Come aprire una società in Afghanistan

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Afghanistan. Terra da più di tre decenni in guerra. Prima l'invasione dei russi e ora gli estremisti islamici che con la loro terra bruciata e distruzione hanno dato origine al nulla. Giovani generazioni cresciute tra la guerra e la fame. Prospettive di vita meno di zero. Economia inesistente. Popolazione ridotta alla fame e sottomissione. Terra arida e desertica. Difficile anche solo pensare di vivere di agricoltura e pastorizia, Solo la coltivazione del papavero e l'estrazione dell'oppio può considerarsi una buona attività ma a vantaggio di pochi e sempre dirottato a fini malavitosi. Con queste premesse come si può pensare di aprire una società in Afghanistan?

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Occorrente

  • Associazioni di volontariato,formazione.
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Ora tutto questo di certo non incoraggia a fare dei passi avanti verso questo paese. Troppi i rischi e povere le prospettive. Ma qualcosa si può fare. Almeno partire per aiutare questi popoli a fargli trovare loro una nuova dimensione, a togliere dalle loro menti e occhi che non esiste solo la guerra e le distruzioni ma nuove opportunità di vita sana e di lavoro. Chi va in Afghanistan deve avere coraggio e buone intenzioni prima per cercare di carpire la fiducia della gente, che sono li per aiutarli sia psicologicamente che materialmente. Bisogna creare un nuovo terreno fatto di conoscenze di nuovi lavori, stili di vita rispettosi. In poche parole creare un nuovo tessuto sociale che porti una nuova impronta per dare una spinta al paese a crescere e uscire dall'isolamento in cui sta vivendo.

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Creare intanto scuole per tutti e per tutte le età. Iniziare dall'istruzione pone le basi di nuove conoscenze e di risorse. Un tessuto sociale più istruito è più consapevole delle proprie potenzialità. Una delle realtà più assurde è il lavoro minorile e il suo sfruttamento. Bambini costretti a lavorare quasi per intere giornate e senza cibo e acqua che per alleviare le sofferenze vengono drogati da oppiacei che si trovano come niente in un paese che è uno dei maggiori produttori al mondo. Creare dei consorzi rivolti a questo sfruttamento per debellarlo sarebbe già un buon inizio per assicurare un futuro meno incerto ai bambini del luogo.

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Al momento in Afghanistan ci sarebbe necessità di costruire nuove infrastrutture che diano vita a delle Case Famiglia che accolgano i giovani e i loro genitori al fine di uscire dallo stato di dipendenza cui sono stati costretti. Aumenterebbero i giovani più sani e più forti e più consapevoli che la strada che erano stati costretti a intraprendere era solo rischiosa per la loro vita. Solo con interventi del genere nel corso di vari anni si potrà formare uno status sociale più consono per garantire futuro lavorativo in loco ma soprattutto richiamare capitali esteri pronti a investire in terra afgana.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Case famiglia,coraggio e intraprendenza.
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