Come usare l'artiglio del diavolo

di Nicolò Tricarico tramite: O2O difficoltà: facile

Sempre più spesso, tendiamo a fare un uso eccessivo di farmaci, per ogni piccolo dolore subito prendiamo un medicina, pur consapevoli del fatto che queste portano comunque delle controindicazioni. Esistono invece, degli ottimi rimedi naturali sconosciuti per la maggior parte delle persone, con i quali è possibile ottenere anche risultati migliori senza avere però delle controindicazioni. Oggi parleremo in particolare dell'Artiglio del Diavolo, da dove viene, a cosa serve e come può essere utilizzato. Nessuna paura per il nome non è nulla di demoniaco, questa pianta deve il suo nome alla presenza dei piccoli uncini presenti sul frutto della pianta.

Assicurati di avere a portata di mano: Artiglio del diavolo (compresse, gocce, bustine di tè)

1 L'artiglio del diavolo è una pianta originaria dell'Africa Sud-Occidentale e il suo nome in latino è Harpagophytum procumbens. Nei primi del '900 i tedeschi occuparono la Namibia e appresero dagli abitanti dei villaggi, le proprietà curative di questa pianta. Successivamente decisero d'importare la pianta in Europa per approfondirne gli studi. Il principio attivo più importante è l'arpagoside, appartenente alla famiglia dei Glucosidi iridoidi.

2 L'artiglio del diavolo è un rimedio fitoterapico utilizzato per il mal di schiena, i dolori alla cervicale, l'artrite reumatoide, l'artrite ossea, le tendiniti, le contusioni, il mal di testa, la febbre e la cattiva digestione. Svolge inoltre una funzione molto importante per la protezione della cartilagine, infatti oltre ad essere efficace per la terapia antidolorifica e antinfiammatoria, protegge la cartilagine dalla degradazione.
Le modalità di assunzioni di questo prodotto sono molteplici, poiché è possibile trovarlo in commercio sia sotto forma di capsule che di decotti e tisane. Le compresse possono essere assunte per dolori, o infiammazioni.

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3 Secondo alcune ricerche, la dose giornaliera necessaria per trarne benefici varia dai 25 mg, ai 50 mg.  Per maggiori informazioni per quanto riguarda il quantitativo da assumere è necessario leggere attentamente, le indicazioni riportate sulla confezione.  Approfondimento Come arrivare e cosa visitare a Dronero (clicca qui) Non è assolutamente possibile assumere l'artiglio del diavolo in gravidanza, se si hanno problemi di ulcera gastrica o duodenale, e il diabete.  In ogni caso è comunque fortemente consigliabile, richiedere il parere del proprio medico di fiducia per verificare se l'utilizzo di questo rimedio è compatibile con il nostro problema.

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