Come visitare il quartiere ebraico di Vienna

di Christian Vannozzi tramite: O2O difficoltà: media

Il quartiere ebraico di Vienna è un vero e proprio fiore all'occhiello per la capitale austriaca nonché antica capitale imperiale del Sacro Romano Impero Germanico e in seguito dell'Impero Asburgico, perché la storia ebraica si intrinseca perfettamente con quella della città come accade in altre grandi capitali europee come Budapest e Praga. Addentrarsi nella storia del quartiere ebraico di Vienna significa quindi addentrarsi nella storia di Vienna, ricca di magia e di misteri, in questa breve guida spiegheremo come visitare il quartiere ebraico di Vienna in modo da lasciare che il lettore posa viverne tutta la magia e l'atmosfera mistica che solo una cultura millenaria come quella israelita può trasmettere.

1 Il tempio ebreo della capitale austriaca fu costruito nel 1825 dall'architetto viennese Josef Kornhäusel, in posizione defilata perché solo le chiese cattoliche potevano essere costruite in bella vista nella capitale imperiale. Nel 1938, durante la persecuzione, la sinagoga fu risparmiata, forse proprio perché poco visibile lungo le principali vie di Vienna. Degno di nota è anche il monumento commemorativo delle vittime della Shoa, che si può ammirare all'interno del tempio nella zona dell'Atrio e ricorda i 65000 ebrei austriaci vittime della follia nazista. Al centro si può notare una colonna di granito spezzata a testimonianza della comunità ebraica sterminata.

2 Assolutamente da non perdere nella visita alla Vienna ebraica è il Museo Ebraico che è riaperto nel 2011 nel Palais Eskeles. La struttura ospita delle mostre permanenti che sono divise in tre settori. Il Museo Ebraico apre una finestra sulla storia e soprattutto sulla vita degli ebrei viennesi, prendendo in esame la società, i mestieri, le festività e i luoghi ricreativi. In ogni piano viene rappresentata la vita quotidiana e le prime installazioni della popolazione giudea della capitale, ponendo l'attenzione soprattutto sulla colonizzazione delle varie vie della città in una crescita che segue pari passo quella di Vienna.

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3 Continuando il viaggio nella Vienna ebraica non si può non arrivare al Museo del celebre Sigmund Freud, il celebre psicanalista giudeo che segnò la storia della psicanalisi.  Il museo si trova nel palazzo in Bergasse 19 ed è stata la residenza dello psicanalista dal 1891 al 1938, anno in cui Freud fu costretto a lasciare Vienna a causa della persecuzione razziale.  Approfondimento Vienna e dintorni in auto (clicca qui) Il luogo ricostruisce perfettamente l'ambiente e gli arredi in cui operò il giovane Sigmund.

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