Come visitare Macugnaga

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Le vacanze invernali stanno per finire. A breve riprendono le lezioni per gli studenti, mentre le ferie dei lavoratori volgono al termine. Eppure il desiderio di concedersi qualche altro giorno di neve è irrefrenabile. Ma ormai è tardi per organizzare un altro viaggetto. Le mete migliori sono già sature di visitatori, che fare dunque? Perché non privare ad organizzare una viaggio last in una meta meno nota della solita Cortina? Un'ottima alternativa potrebbe essere Macugnaga. Esso è l'ultimo comune della valle Anzasca, derivazione della val d'Ossola. Il paesaggio circostante è mozzafiato: Macugnagasi trova, infatti, nella parete est del Monte Rosa. Ma come è possibile arrivare a Macugnaga? Scopriamolo insieme in questo articolo su come visitare Macugnaga.

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Arrivando a Macugnaga il vostro sguardo non potrà essere che rivolto verso l'alto. Il Monte Rosa torreggia sul luogo e vi catturerà per la sua particolare bellezza e la sua notevole maestosità. Difficilmente lo vedrete proprio "rosa", del resto il suo nome deriva dalla lingua walser "rouese", che significa ghiacciaio. Sulla sinistra svetta precisamente la cima più alta, la Dufouf, 4634 m. Inoltre il ghiacciaio del Belvedere è l'unico del versante italiano dell'arco alpino ad essere ancora oggi in espansione.

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Il comune sparso Macugnaga comprende esattamente quattro frazioni distinte: Pestarena, Borca, Staffa ed infine Pecetto. Visitare tutte queste località non è facile come sembra. Analizziamole tutte meglio nel dettaglio.
Pestarena ha rappresentato per lunghi anni il paese dei minatori. Troverete infatti i resti delle antiche miniere d'oro abbandonate e anche il pittoresco "cimitero del minatore".
Borca rappresenta esattamente la sede del museo Walser, situata presso la casa parrocchiale. I Walser sono una antica popolazione tedesca proveniente dal cantone Vallese, insediati attraverso valichi alpini in queste zone. Ancora a Macugnaga c'è chi parla il dialetto walser, una vera e propria lingua. Vediamo adesso come visitare il resto di Macugnaga.

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Come visitare Staffa? Staffa è la frazione più commerciale e popolata del comune di Macugnaga. È anche la sede dove si trova un museo "singolare": il museo del contrabbandiere. Non è propriamente un ode al contrabbando, ma contiene documenti storici, foto, testi di vecchie canzoni, antiche divise dei doganieri dell'epoca, a ricordo di una pratica esauritasi negli anni '70, pagina di una storia comune di tutte le popolazioni tra le montagne di confine.

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A Staffa si trova il simbolo di Macugnaga: il tiglio secolare (tra i 500 e gli 800 anni!), a sentinella del piccolo cimitero. Risulta essere alto 12 m. E il suo diametro è di oltre 8 m. L'ultima frazione è Pecetto: da qui è possibile salire sul ghiacciaio del Belvedere con la moderna seggiovia. Avrete il Monte Rosa lì, ad un passo. Per i più temerari sarà inoltre possibile avventurarsi in cordate con esperte guide alpine.

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