Guida alle più belle chiese di Palermo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La città di Palermo gode di una posizione geografica invidiabile, adagiata fra il mare, il promontorio di Monte Pellegrino e gli agrumeti della Conca d'oro. Sole, mare e bellezze artistiche caratterizzano questo luogo affascinante e ricco di storia e cultura. In questa guida ci occuperemo di illustrare e localizzare brevemente le più belle chiese della città.

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Occorrente

  • scarpe comode
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Iniziamo la nostra passeggiata e raggiungiamo la zona Kalsa, dove sono collocate le chiese di San Francesco d' Assisi, di Santa Maria della Catena, di Santa Teresa, La Gancia e i resti di Santa Maria dello Spasimo. Per visitarle si consiglia di consultare gli orari di apertura e di indossare scarpe comode. Camminando tra le strette viuzze del centro storico della città, accompagnati dai suoni fragorosi dei venditori ambulanti e dagli odori intensi del cibo di strada tipico palermitano, giungiamo a piazza San Domenico dove svetta la chiesa omonima. Essa fu costruita nel 1640 ad opera dell'architetto Andrea Cirrincione, ma la sua monumentale facciata è datata al 1726. Il suo interno custodisce il sepolcro di Francesco Crispi. Nella zona del mercato della Vucciria si trovano l'Oratorio di Santa Cita, famosa per pregevoli stucchi dell'artista Giacomo Serpotta.

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Superati i Quattro Canti e Piazza Pretoria, si raggiunge Santa Maria dell'Ammiraglio o "Martorana", così denominata perché edificata nel 1143 dall'ammiraglio Giorgio di Antiochia. L'interno è in stile gotico- arabo e le sue pareti sono riccamente adornate da scintillanti mosaici.
Inoltre sono da annoverare, le chiese di San Cataldo in stile arabo, e quelle di Santa Caterina e di Casa Professa, entrambe barocche.

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Concludiamo il nostro breve viaggio al centro storico e più precisamente a Piazza Indipendenza. Qui sorge il Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale Siciliana che include al suo interno la bellissima Cappella Palatina, simbolo della magnificenza dei mosaici del periodo arabo-normanno (1130).
Attraversando i giardini reali, e avviandoci verso il Cassaro, ovvero corso Vittorio Emanuele, rimaniamo storditi dall'opulenza della Cattedrale palermitana. Gli stili gotico, arabo e normanno si fondono insieme, per dare vita a questa struttura possente ma allo stesso tempo dagli interni semplici e composti.
Nello stesso rione si trovano le chiese di San Giuseppe dei Teatini, eretta all'inizio del seicento ad opera dell'architetto Giacomo Besio e la chiesa del Santissimo Salvatore. Entrambe si riallacciano come stile architettonico al Barocco italiano.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • arancina palermitana
  • panelle fritte
  • cassata siciliana

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