I monasteri d'Italia

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Introduzione

Oltre ad essere una nazione di grande cultura e bellezza l'Italia ha una grande e antica tradizione in sui monasteri, i quali sono presenti in gran numero da Nord a Sud. Da sempre i monasteri hanno suscitato a chiunque il fascino della spiritualità, della storia, dell’arte e dell’architettura, e hanno sempre elargito rifugio a chiunque vi si si reca solo per visitarli, o è alla ricerca di pace e serenità.

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Monastero di Sant'Antonio e il Monastero della Santissima Trinità

Nei pressi di Ferrara, in Emilia Romagna risiede il Monastero di Sant'Antonio in Polesine fondato nel 1257. La sua bellissima costruzione in stile romanico, la si deve a Beatrice II d’Este e l’attività religiosa al suo interno, è gestita dalle monache Benedettine che offrono ospitalità giornaliera senza pernottamento, per momenti di santa preghiera. In Veneto, invece è locato il Monastero della Santissima Trinità nelle vicinanze della città di Venezia e fu fondato nel 1834 da Madre Augusta Nicola, una suora dell’ordine delle Clarisse le quali ancora oggi vi risiedono, dopo essere state ordinate monache di clausura dal Papa, nel 1922.

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L'Abbazia del Santissimo Salvatore e il Monastero di Santa Coletta

Uno dei monasteri più importanti è l’Abbazia del Santissimo Salvatore, la quale si trova in Toscana precisamente sul Monte Amiata. Qui vi risiedono i monaci dell’Ordine Cistercense. In Piemonte, a Montalto Dora, sorge invece il Monastero di Santa Maria e San Michele, il quale è abitato dalle monache di clausura dell’Ordine Cistercense le quali dal 1041, data della sua costruzione, al 1940, furono cacciate dai militari e personaggi politici. Le suore offrono ospitalità ad un massimo di 3 persone, di sesso femminile. Uno dei Monasteri di recente costruzione è sicuramente il Monastero di Santa Coletta, il quale si trova esattamente in Umbria. Esso fu fatto edificare nel 1905, si trova ad Assisi ed è abitato dalle monache francesi dell’ordine delle Clarisse.

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La Basilica di Sant'Antonio da Padova

Si ricorda infine, la Basilica di Sant'Antonio da Padova, che è la più grande chiesa di Padova. La costruzione della Basilica è iniziata probabilmente intorno al 1235, diciannove anni dopo la morte di S. Antonio. È stato completata nel 1301, anche se diverse modifiche strutturali hanno avuto luogo tra la fine del 14 ° e la metà del 15 ° secolo. Il Santo, secondo la sua volontà, era stato sepolto nella chiesetta di Santa Maria Mater Domini, probabilmente risalente alla fine del 12 ° secolo e nei pressi della quale c'era un convento da lui fondato nel 1229. Questo monastero venne incorporato nella basilica attuale e denominato la Cappella della Madonna Mora.

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