Osimo: la città dei senza testa

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Introduzione

Osimo la città machigiana che si trova in provincia di Ancona è anche chiamata "La città dei senza testa" perché nell'atrio del Palazzo Comunale si trovano delle statue rappresentati eroi romani in toga che sono acefale, appunto senza teste. La leggenda narra che queste statue in realtà sarebbero state decapitate in epoca molto antica, perché si pensava che contenessero oro e gioielli. Ci sono varie ipotesi tra chi possa essere stato, uno di queste colpevolizza il sindaco-mercenario Boccolino da Guzzone che da anche il nome a una piazza di Osimo, ma non ci sono prove che verifichino questo fatto come storia vera.

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Quindi per fortuna non si parla di persone vere che venivano decapitate, ma di statue che purtroppo per loro sono senza testa, ed è da qui che spesso gli abitanti di Osimo vengono chiamati "I Senza Testa". Ma il Palazzo Comunale si merita una visita non solo per queste famose statue, ma anche per la sua facciata su tre piani che ha delle bellissime finestre decorate e per la torre civica costruita nel Duecento, ma ottenuta dal Comune solo nel Trecento. La porta principale si affaccia sulla stupenda Piazza del Comune che è ancora più suggestiva la sera quando il palazzo viene illuminato.

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L'ultima parte del Palazzo che quella che contiene il Lapidarium, ovvero il luogo dove sono conservate le statue, i bassorilievi di età romana e gli epigrafi si affaccia su Piazza Boccolino, dove una fontana molto semplice diventa la protagonista. Il Duomo è diviso in tre navate e all'interno si può trovare la cripta che contiene le reliquie dei primi martiri e dei santi vescovi, fu costruita da Mastro Filippo nel 1911. Accanto alla cattedrale si trova il Battistero quattrocentesco che ha un soffitto molto particolare perché realizzato a cassettoni realizzato dall'artista Alberto Sarti di Jesi, mentre il fronte battesimale in bronzo venne eseguito dai fratelli Jacometti nel Seicento.

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È da ricordare che la città di Osimo fu roccaforte in età romana e che molto probabilmente a governarla era proprio Pompeo Magno che ha lasciato la sua traccia nella città con una maestosa stele. Ma, i romani non sono stati l'unico popolo ad attraversare Osimo, ne è una prova la bandiera dell'invasione turca che si trova nel Duomo dedicato a San Leopardo. È un bellissimo esempio di architettura romanica-gotica marchigiana, che dovrebbe risalire tra il XII e il XIII secolo con il suo enorme rosone e i portali in pietra che costituiscono il disegno della facciata.

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È da ricordare che la città di Osimo fu roccaforte in età romana e che molto probabilmente a governarla era proprio Pompeo Magno che ha lasciato la sua traccia nella città con una maestosa stele. Ma, i romani non sono stati l'unico popolo ad attraversare Osimo, ne è una prova la bandiera dell'invasione turca che si trova nel Duomo dedicato a San Leopardo. È un bellissimo esempio di architettura romanica-gotica marchigiana, che dovrebbe risalire tra il XII e il XIII secolo con il suo enorme rosone e i portali in pietra che costituiscono il disegno della facciata.

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