Svizzera: visita al Castello di Chillon

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Introduzione

La visita al Castello di Chillon, di epoca medievale, ha qualcosa di veramente magico, quasi fiabesco. Costruito su un isolotto roccioso sulla riva del lago di Ginevra, dà proprio la sensazione di emergere dal lago stesso. È unito alla terraferma da un passaggio che nel tempo ha preso il posto dell'antico ponte levatoio. Il Castello di Chillon è una delle attrazioni turistiche più importanti della Svizzera che ogni anno è meta di milioni di turisti, così come lo è stato in passato, anche per scrittori e poeti. Al castello è particolarmente legata la figura di Lord Byron, poeta dell'Ottocento, che qui ambientò il suo poema "Il prigioniero di Chillon", basato sulla storia vera di François Bonivard, rinchiuso nelle prigioni del castello. Si può notare infatti che uno dei pilastri della prigione dove fu incatenato Bonivard, mostra inciso il nome di Byron. Ecco una semplicissima guida su "Svizzera: visita al Castello di Chillon".

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La storia del castello è caratterizzata da 3 periodi principali

La storia del castello è caratterizzata da 3 periodi principali. Precedente all'XI secolo è passato dai vescovi di Sion ai Savoia, i quali già controllavano il percorso lungo le rive del lago di Ginevra, in seguito passò nelle mani dei bernesi che lo trasformarono in un arsenale ed infine nel 1798 il Paese di Vaud si libera dei bernesi facendolo divenire una proprietà del Canton Vaud. Il castello è composto da un insieme di 25 corpi edificati che gli donano uno straordinario duplice aspetto: di fortezza dal lato della montagna e di residenza principesca dal lato del lago.

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Il castello può essere visitato tutto l'anno

Il castello può essere visitato tutto l'anno. Si possono effettuare delle visite individuali con le audioguide in varie lingue, o di gruppo con le guide. Si possono anche prenotare delle visite guidate per gruppi scolastici. La visita del castello permette di ammirare le Camere, raggiungibili attraverso passaggi segreti; una cappella affrescata con una decorazione del XIV secolo; la Sala degli Stemmi, così chiamata perché rivestita dagli stemmi degli ufficiali bernesi.

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Visitare oltre le stanze anche i sotteranei

La Gran Sala del Conte, caratterizzata da sottili colonne di marmo nero, decorazioni a scacchi alla parete ed un soffitto a cassettoni; la Camera del Signore con dipinti murali, tra cui una scena di San Giorgio che uccide il drago. Da visitare anche i sotterranei, in origine magazzino e rifugio per la guarnigione ma in seguito utilizzati anche come carcere. All'esterno meritano una visita la Torre quadrangolare e il cammino di ronda da dove si ha uno splendido panorama sul lago.

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