Yerevan: cosa visitare

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Introduzione

Se siete attratti dai posti esotici, allora la città che dovreste visitare è Yerevan. Yerevan è la città più grande dell'Armenia, sia per importanza che per numero di abitanti. Yerevan è una città che si trova a 1000 metri sul livello del mare, vicino a quelle che sono le acque del fiume Hrazdan. Nonostante la sua posizione, Yerevan costituisce un importante polo culturale e scientifico del Paese. Se volete quindi trascorrere un weekend all'insegna del relax e della cultura è qui che dovrete recarvi. In questa guida vi mostreremo cosa visitare.

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Occorrente

  • Mappa della città
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L'accademia armena della scienza

Stiamo parlando di uno dei più rilevanti centri industriali, ma anche culturali, del Caucaso, il quale può vantare una serie di prestigiose istituzioni del livello dell'Università Statale di Ingegneria, dell'Accademia armena delle Scienze, di un museo di Storia e di un moderno conservatorio musicale. Numerose e ben fornite risultano anche le biblioteche pubbliche. Tra le principali attrazioni turistiche si devono però segnalare alla vostra attenzione ben due vecchie fortezze militari ormai in rovina: una risale al periodo dell'antica Roma, l'altra a quello Urartu (un antico regno dell'Armenia, nel periodo compreso tra l'860 e il 585 a. C.). Quest'ultima fortezza prende il nome di Erebuni.

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Zoo e orti botanici

Da segnalare anche la presenza di zoo e orti botanici ben curati dove potrete portare i vostri familiari e in particolare i vostri bambini, per trascorrere qualche ora di assoluto relax a contatto con le suggestioni ristoratrici delle bellezze naturali di questi luoghi. Da visitare ci sembra anche un mercato agricolo di un certo rilievo. Per i vostri spostamenti potrete servirvi della rete metropolitana presente in città.

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Il museo del Gran Male

Purtroppo l'Armenia è un Paese che subì il genocidio (o Olocausto degli Armeni) nel deserto dell'Anatolia (nel 1915). All'epoca centinaia di migliaia di Armeni furono costretti a marciare fino alla morte dai militari dell'esercito turco. Questi tragici fatti sono ancora testimoniati attraverso un museo, chiamato del Gran Male (Metz Yeghern in lingua locale), che si trova allestito proprio a Yerevan. Nel cosiddetto Muro della memoria sono tumulati pugni di terra delle tombe di quanti lottarono con ogni mezzo per aiutare la popolazione armena in un momento così tragico della sua storia, ma anche per rendere una testimonianza di quanto stava accadendo in seguito alle cosiddette marce della morte. Tra questi ultimi si devono ricordare Anatole France, Giacomo Gorrini, Fritjof Nansen.

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