3 giorni a Granada: cosa vedere

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Spesso un week-end lungo può essere fonte di scoperta di località non lontane, raggiungibili facilmente grazie all'offerta di voli 'cheap', come nel caso di Granada, perla andalusa nel sud della Spagna comodamente raggiungibile anche dall'aeroporto di Malaga o di Siviglia, mete principali dei voli in Andalusia low cost dall'Italia. Granada ha il fascino iberico di una Spagna assolutamente contaminata: la dominazione araba e le influenze architettoniche e culturali locali sono una miscela meravigliosa di un angolo di Mediterraneo seducente. Raggiungibile comodamente tramite i treni locali, Granada ogni anno ospita miglia di turisti affascinati dal suo mood tipicamente andaluso, ispirato da una qualità della vita rilassata, morbidamente arroccata sui colli dell'entroterra andaluso. Caldissima d'estate, il periodo migliore per visitare Granada inizia con la primavera (perfetta occasione per sfruttare i ponti del periodo) oppure in autunno quando nuance di colori della vegetazione e del fogliage dei giardini creano un contrasto incantevole. Cosa vedere in 3 giorni? Seguite questa piccola guida per pianificare il vostro viaggio andaluso nella meravigliosa Granada.

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Il Palacio Nazaries

Comunemente chiamato l'Alhambra de Granada, il Palacio Nazaries è la maggiore attrazione della città andalusa. Camminando per le viuzze in salita verso il Palazzo, Granada al mattino si offre nella sua veste ancora sorniona, pronta ad un dolce risveglio prima delle visite. Attenzione: nei periodi di maggior afflusso turistico, il Nazaries è meta di centinai di visitatori, quindi è consigliabile prenotare una visita mattutina, acquistando un biglietto che vi concederà la libertà di conoscere questo meraviglioso esempio di architettura ibrida sino alle 14,30. Entrando nell'Alhambra (dall'arabo "al-Ḥamrā", la rossa) la sensazione di essere in un non/luogo culturale sarà fonte di stupore: tra giardini e i due principali palazzi che costituiscono il Nazaries, Palacio de Comares e dal Palacio de los Leones, gli influssi arabi miscelati alla cultura medievale europea creano un mix di grande fascino estetico.

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I Giardini del Generalife

Traducibile con 'i giardini dell'alto paradiso' questo angolo di natura all'interno di una città prevalentemente mediterranea, quindi per certi aspetti arida, vi garantirà la sensazione di sentirvi fuori dal tempo, un angolo di Eden andaluso da non perdere assolutamente. Posti a ridosso dell'Alhambra, i Giardini del Generalife, racchiusi all'interno di un'antica villa, sono disseminati da orti e frutteti, fedelmente voluti anche oggi con la concezione del giardino medievale rivolto alla coltivazione urbana come fonte di scorta alimentare dei nobili in previsione di assedi e carestie. L'ingresso è indipendente dall'Alhambra.

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La Cattedrale di Granada

È la seconda più grande Cattedrale iberica: chiamata anche Catedral de la Encarnacion, il suo stile architettonico rinascimentale vede la nascita nella data che ha determinato la concezione di storia moderna intesa come momento strategico nella linea del tempo della storia europea: il 1492. Colombo salpava dal vicino Portogallo e in Granada iniziava la costruzione di questo edificio religioso imponente, tipicamente rinascimentale quindi volutamente luminoso nello stile non gotico, una fioritura monumentale e imponente delle nuove concezioni nelle arti delle costruzioni religiose. Fu proprio nel 1492 che Granada tornò ad essere ispanica e come prima volontà dei nuovi governatori della città, per uscire immediatamente dalla dominazione araba, fu determinate la costruzione di una Cattedrale cattolica nell'area in cui precedentemente sorgeva una moschea. Ma la vera fioritura costruttiva si manifestò nella data del 1518 affidando i lavori a Diego de Siloé il quale chiamò a se i migliori architetti della Spagna del primo rinascimento concependo un nuovo barocco nello stile della facciata e negli arredi interni.

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il Corral de Carbon

Della dominazione araba rimase ben poco in Granada ma il Corral de Carbon ancora ricorda i lunghi secoli di sottomissione dell'Andalusia. Passeggiando per le vie cittadine, in Calle Mariana Pineda il quale, solamente per i lussureggianti e ben tenuti giardini, merita una visita dedicata. Quello che era uno spazio dedicato ai mercanti arabi dell'epoca, oggi è un fiorente mercato di manifatture locali artistiche, un centro in cui ritrovare lo spirito artigiano dell'Andalusia di Granada.

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Mirador de San Nicolàs

Per godere appieno del panorama della cittadella posta sulla sommità del colle, Granada offre una veduta panoramica meravigliosa, il Mirador de San Nicolàs. Dalla vetta del colle la vista della vicina Alhambra si impreziosisce dello sfondo tipico della Sierra Nevada, i monti dell'entroterra andaluso sui quali sorge proprio la sua più preziosa espressione urbana, Granada. Per gli amanti della fotografia il Mirador de San Nicolàs sarà fonte di decine di scatti ed i momenti migliori saranno quelli dell'alba e del tramonto, un'occasione da non perdere per immortalare i più bei paesaggi di Granada.

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