Carnevale: le maschere più note in Italia

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Introduzione

Il carnevale è un evento che viene festeggiato dai Paesi di tradizione cattolica. Il periodo in cui viene festeggiato il carnevale precede la quaresima. Il termine carnevale deriva dalle parole 'carne levare'. I giorni più importanti sono il martedì e il giovedì grasso, giorni in cui i cattolici si abbuffavano di cibo per affrontare al meglio il digiuno dei giorni seguenti. Il carnevale è caratterizzato da festeggiamenti giocosi e in maschera. In Italia sono celebri alcune città legate a questa festa come Viareggio, Venezia, Sciacca. Ma molto più celebri e note sono alcune maschere di carnevale. Vediamo quali.

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Arlecchino

La prima maschera celebre che andremo a ricordare è Arlecchino. Questa maschera è di origini bergamasche, quindi lombarde. È un servo molto povero. Il sui vestito multi colore è cucito con scampoli di stoffa. Arlecchino è molto pigro ma anche agile e furbo, ha sempre la battuta pronta, è furbo e truffaldino ed è sempre in contrasto con il suo padrone.

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Pantalone

La maschera di Pantalone nasce a Venezia. Essa rappresenta il tipico mercante vecchio, avaro, stizzoso, lussurioso. Pantalone indossa una calzamaglia rossa, un mantello nero e le pantofole. Oltre ad avere un brutto carattere Pantalone si diverte a insidiare le belle donne, le giovinette, le cortigiane e anche le servette, un po' semplici come "preda d'amore".

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Colombina

Colombina è l'unica maschera carnevalesca della tradizione italiana. Essa rappresenta una servetta chiacchierona, furba, vivace, sempre pronta ad alzare le mani a chi le manchi di rispetto. Il suo più grande desiderio è quello di rendere la sua padrona sempre felice. Ha un bellissimo rapporto con lei e meno bello con i suoi padroni uomini. Per alcune tradizioni Colombina è la compagna di Arlecchino.

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Pulcinella

Tra le maschere carnevalesche più celebri non può certamente essere dimenticata Pulcinella. Si tratta della maschera più antica in assoluto. Vi sono tracce fin dai tempi dei romani. Scomparve con l'arrivo del cristianesimo per poi ritornare con la Commedia dell'arte. Pulcinella rappresenta il borghese napoletano con i suoi vizi e virtù e tra i suoi tratti caratteristici bisogna ricordare il naso aquilino e la gobba. Porta sempre con sé il mandolino.

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Pierrot

La maschera di Pierrot è anch'essa da non dimenticare. Fa parte delle figure della tradizione carnevalesca italiana. Anche lui è un servo particolarmente furbo, astuto e mandarino. La sua caratteristica principale è stata cambiata, nel settecento, quando diventa un innamorato sognatore. Essa viene rappresentata in un festoso costume bianco col viso truccato bianco e una lacrima sulla guancia.

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