Come e perchè visitare il tunnel borbonico a Napoli

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Introduzione

Come e perché visitare il tunnel borbonico a Napoli? Perché Napoli è una città dai mille volti e dai mille misteri. Se si ha la fortuna di trascorrere un periodo di vacanze in questo luogo meraviglioso non si deve perdere l'occasione di visitare il Tunnel Borbonico. Il Tunnel è un'immensa galleria sotterranea voluta da Ferdinando II di Borbone per creare un percorso sicuro come via di fuga, che dal Palazzo Reale giungesse al mare per consentire la salvezza alla famiglia reale e alla loro milizia in caso di insurrezioni. Negli anni successivi l'inaugurazione del 1855, i lavori furono sospesi. Nel corso del tempo però la galleria borbonica svolse alcune utili funzioni.

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Il decreto per la realizzazione del Tunnel Borbonico a Napoli fu firmato il 19 febbraio 1853 da Ferdinando II di Borbone. L'architetto incaricato di realizzare l'opera fu Errico Alvino. I lavori terminarono a maggio del 1855 e la galleria fu illuminata a giorno per la visita del re. Per mutamenti politici e per motivi economici il progetto del tunnel borbonico fu poi sospeso. Ma durante la Seconda Guerra Mondiale il Tunnel Borbonico riprese a vivere ed avere una funzione straordinaria di salvezza per i cittadini napoletani, fu utilizzato infatti come rifugio antiaerei durante i bombardamenti. La galleria venne fornita di impianto elettrico e servizi. Alla fine della guerra e fino al 1970 il tunnel fu utilizzato come Deposito Giudiziale Comunale. Alcuni geologi hanno poi scoperto altri reperti del Seicento che dimostrano quanto già da allora il sottosuolo di Napoli fosse "vissuto".

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Visitare il sottosuolo di Napoli è un'emozione suggestiva ed unica. La visita al Tunnel Borbonico è consentita attraverso due diversi ingressi, quello di via Domenico Morelli c/o il Parcheggio Morelli e quella di vico del Grottone, 4 nella zona di Piazza Plebiscito. Per la visita sono previsti ben quattro diversi percorsi a seconda se si è più o meno avventurosi, ed è presente anche un percorso per i diversamente abili. Il percorso "Standard" prevede la visita del sottosuolo per ammirare i resti dell'acquedotto della Bolla, le opere civili del periodo borbonico, gli ambienti del ricovero della II Guerra Mondiale, le varie statue, auto e moto d'epoca disseminate nel tunnel nel corso del tempo.

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Se siete dei tipi avventurosi c'è un percorso adatto a voi, denominato appunto "Avventura", dove sarà possibile compiere un'emozionante traversata in zattera. Ma se in voi batte un cuore da Indiana Jones non dovete far altro che optare per il percorso "Speleo" dove verrete forniti di tuta, imbracatura ed elmetto e potrete arrivare fino alle cisterne dalle scritte misteriose, servendovi di un ponte di legno e una teleferica, sospesi a sei metri sull'acqua. Il percorso "La Via delle Memorie" consiste nella visita del Ricovero di Palazzo Serra di Cassano, della Cisterna con acqua e della Fungaia.

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