Come e perché visitare la chiesa di Sant'Anna dei Lombardi a Napoli

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Introduzione

La Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi, conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria di Monteoliveto, si trova in Piazza Monteoliveto, a Napoli. Rappresenta uno dei più importanti monumenti del rinascimento toscano a Napoli, grazie alle opere degli scultori Giuliano e Benedetto da Maiano e Antonio Rossellino, e soprattutto agli affreschi della Sacrestia Vecchia attribuiti a Giorgio Vasari.  

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Nel 1411 la nobile famiglia campana degli Origlia affidò ai padri Olivetani la costruzione di una chiesa dedicata a Santa Maria di Monteoliveto. All'epoca numerosi banchieri, mercanti ed artisti toscani avevano sede a Napoli; fu proprio la famiglia Strozzi, una delle più celebri e antiche famiglie di Firenze, che, attraverso la filiale campana della sua banca, contribuì alla costruzione della chiesa mettendo in contatto l'influente famiglia senese dei Piccolomini con gli scultori Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano per la realizzazione della cappella che poi prese il nome dalla stessa famiglia Piccolomini.

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La Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi ha una pianta in stile fiorentino, con una navata centrale unica, con la cupola ed il tetto a botte protetto da un soffitto a cassettoni. Su entrambe le pareti lunghe della navata si aprono cinque cappelle per lato. Tra queste si evidenziano la Cappella Tolosa, dove è possibile ammirare gli affreschi di Cristoforo Scacco di Verona, e la Cappella Correale, che contiene alcune sculture di Benedetto da Maiano.
Nel presbiterio, che fu aggiunto alla struttura principale solo nel sedicesimo secolo, troviamo altre tre cappelle ed il passaggio per arrivare alla Sacrestia del Vasari. I padri Olivetani chiesero nel 1545 a Giorgio Casari di affrescare la volta del refettorio, che nel 1688 fu trasformato in sagrestia e da allora ospita anche delle pregiatissime tarsie in legno realizzate da Fra Giovanni da Verona.

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Sempre nel Presbiterio troviamo l'altare maggiore, costruito da Bartolomeo e Pietro Ghetti sul progetto di Giovan Domenico Vinaccia; la tribuna che si trova dietro l'altare risale al 1591 ad opera di Giovan Battista Cavagna. La volta che sovrasta l'altare e la tribuna è affrescata con le storie di San Benedetto, risalenti al sedicesimo secolo. Le pareti ai lati ospitano alcuni monumenti funebri, tra cui quelli di Giovan Paolo Vassalli, attribuito alla bottega dello scultore ed architetto Tommaso Malvito. Nella parte superiore della controfacciata possiamo ammirare un organo del diciassettesimo secolo, restaurato all'inizio del Novecento; nella parte inferiore troviamo due altari, realizzati da Giovanni da Nola e da Girolamo Santacroce nel sedicesimo secolo.

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