Come farsi rimborsare le spese mediche effettuate all'estero

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Può capitare trovandovi all'estero, che siate costretti a ricorrere ad una prestazione medica oppure semplicemente ad acquistare dei farmaci. Situazione non certo auspicabile, ma se ciò dovesse accadere, è utile sapere che le spese effettuate possono essere parzialmente rimborsate. Questo vale anche per chi risiede in città di confine e che spesso preferisce rivolgersi al servizio sanitario estero. Ecco una breve guida che vi spiega quali sono i benefici fiscali previsti in Italia e come fare per ottenerli.

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In base alla normativa attualmente vigente, l'Agenzia delle entrate ci informa testualmente che 'Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia'. Questa è una buona notizia. Ma non è tutto. Se vi trovate in un paese della comunità europea, la semplice esibizione della tessera sanitaria dà diritto alla prestazione medica tramite pagamento del ticket. Prima di partire, quindi, è buona norma inserirla tra i documenti di viaggio. Fatelo anche se la vostra destinazione è un paese extra-europeo. Su di essa, infatti, è riportato il vostro codice fiscale, necessario, come vediamo più avanti, per ottenere il riconoscimento del rimborso.

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E vediamo la documentazione da produrre. Per ottenere gli sgravi fiscali delle spese mediche fatte all'estero è necessario conservare le ricevute e gli scontrini attestanti gli avvenuti pagamenti. Su di essi deve comparire il vostro codice fiscale. Lo stato italiano infine non riconosce alcuno sgravio per le spese di trasporto e soggiorno, anche se finalizzate alla prestazione medica. Fate attenzione alla lingua in cui vengono scritte le ricevute, perché se la documentazione è in lingua originale è obbligatorio produrre una traduzione italiana. Se la lingua originale è l'inglese, il francese, il tedesco o lo spagnolo è sufficiente la traduzione certificata dal contribuente. Al contrario è necessaria una traduzione giurata.

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Riassumendo. Quando viaggiate portate sempre con voi la tessera sanitaria. Lo stato italiano tratta con le stesse modalità le spese mediche sostenute all'estero e quelle sostenute in italia. La documentazione delle spese mediche estere deve essere corredata della traduzione in lingua italiana. Per evitare ulteriori fastidi cercate di farvela scrivere in inglese, in tal modo non serve la traduzione giurata. Le spese di soggiorno e trasporto non vengono considerate tra le spese mediche accessorie. Per quest'ultime, quindi potete scegliere di sottoscrivere una polizza di assicurazione privata. La valutazione dell'effettiva convenienza ovviamente spetta a voi.

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