Come organizzare un giro turistico a Reggio Emilia

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Reggio Emilia (in origine chiamata Regium Lepidi, in onore del suo fondatore Marco Emilio Lepido), è una bella città dell’Emilia Romagna, poco visitata dai turisti perché, a torto, considerata meno caratteristica di altri comuni più "famosi" della regione quali, ad esempio, Bologna o Ferrara. Questa città è davvero meritevole d'attenzione, sia per il suo passato (è chiamata "la città tricolore"), e sia per le bellezze di carattere artistico e architettonico che possiede.

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Occorrente

  • Cartina della città
  • Macchina fotografica
  • Biglietto dell'autobus
  • Scarpe comode
  • Spiccioli per il parcheggio
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Visitare il centro storico di Reggio Emilia

Per prima cosa, tenete presente che visitare il centro storico di Reggio Emilia è molto facile, perché esso ha la forma di un esagono, costruito attorno alla famosa Via Emilia, ed è delimitato da strade percorribili in macchina. Quindi, per accedere al "cuore" della città, si può usare l'auto, lasciarla in uno dei tanti parcheggi dislocati in zona, e addentrarsi verso il centro, a piedi o con l'autobus: il servizio trasporti, efficace e preciso, collega perfettamente tutta la città. Se, invece, preferite arrivare in treno, sappiate che la stazione vi consente di arrivare già nel centro di Reggio Emilia.
Per quanto riguarda la distribuzione del vostro giro turistico a Reggio Emilia, ritengo che un ottimo punto di partenza potrebbe essere la Via Allegri, in quanto alle sue spalle potrete trovare uno dei parcheggi più grandi della città, e quindi questo è un aspetto comodo del tour. Nella presente zona potrete immediatamente notare alcune delle sedi dell'università di Reggio Emilia, con delle panchine molto comode posizionate all'edificio, che vi offriranno un punto di riposo. Inoltre, sempre da quel punto, potrete ammirare il bellissimo parco di fronte alla facoltà.

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Visitare il Teatro Municipale

Lasciandovi alle spalle la sede dell’università e percorrendo Via Allegri, verso destra troverete Piazza Vittoria e, attraversandola, incrocerete Piazza Martiri del 7 Luglio, sede del famoso Teatro Municipale dedicato a Romolo Valli, attore e doppiatore reggiano, scomparso nel 1980. Tale teatro, costruito nella seconda metà del 1800 da un progetto dell’architetto modenese Cesare Costa, è sede di numerose opere teatrali e concerti, ed ha ospitato il debutto di Luciano Pavarotti. Recentemente, l’area antistante il teatro è stata abbellita con la costruzione di una bellissima fontana che, con giochi d’acqua e di luce, incanta i passanti. Su questa piazza si affacciano la sede della Banca d’Italia e la chiesa duecentesca dedicata a San Francesco. Questa piazza è stata dedicata a un episodio sanguinario risalente al 1960, quando persero la vita alcuni operai per via di uno scontro sindacale. Questo evento è stato fondamentale e, proprio per questo motivo, ha segnato l'immaginario profondo della città e dei suoi cittadini, non vogliono dimenticare i loro concittadini morti. Se presterete attenzione, lungo tutta la pavimentazione della piazza potrete trovare delle targhe commemorative, posizionate proprio nei punti dove furono attaccati i manifestanti. La commemorazione annuale, molto sentita, avviene ogni sette luglio proprio nella piazza.

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Visitare il Palazzo del Monte di Pietà

La visita di Reggio Emilia può ora proseguire percorrendo Via Crispi che vi porterà nella Via Emilia. Attraversando tale via, arriverete in Piazza Prampolini, cuore del centro storico della città. Osservando la Piazza, sarete subito colpiti dalla bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta, accanto alla quale ritroviamo il Battistero di origine medioevale.
Sempre su Piazza Prampolini insistono altre due costruzioni molto antiche: il Palazzo del Monte di Pietà e la Torre dell’Orologio. Proprio di fronte al Palazzo del Monte vi è il Palazzo del Municipio.
Dentro questo edificio potrete trovare la "Sala del Tricolore", dove si riunirono i rappresentanti delle città di Ferrara, Bologna, Modena e, appunto, Reggio Emilia per proclamare la Repubblica Cispadana; era il 7 gennaio 1797. La bandiera che fu adottata fu il classico tricolore nazionale a strisce verde, bianca e rossa, che successivamente verrà adottato a livello nazionale. Proprio per questo, il palazzo del Municipio ospita al suo interno un museo completamente dedicato al tricolore, dove potrete ripercorrere una serie di storie collegate alla nascita della bandiera italiana (l'ingresso è gratuito).

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Visitare Piazza Prampolini

Usciti dal Palazzo del Municipio, imboccate una stradina porticata detta “broletto” che vi condurrà a Piazza San Prospero, sede del mercato cittadino che si svolge nei giorni di martedì e venerdì. La Piazza, di forma rettangolare e caratterizzata da piccoli porticati laterali, è chiamata anche “Piazza Piccola”, in contrapposizione alla “Piazza Grande” (ossia, Piazza Prampolini). Sempre a Piazza San Prospero potrete ammirare l’omonima chiesa. Questa costruzione in stile Barocco ha sei leoni di marmo rosso nella facciata esterna, amatissimi dai turisti, specie dai più piccoli. Una volta che sarete arrivati a questo punto, dovrete indietreggiare, ritornando verso piazza Pampolini, per poi avviarvi verso Via Farini, una delle vie più importanti di Reggio Emilia. Questa via è una delle più conosciute della città, e percorrendola potrete trovare dei bei locali dove fermarvi a far colazione, nonché la biblioteca Panizzi, molto famosa e sede di iniziative culturali e mostre cittadine.

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Visitare la Chiesa della Madonna della Ghiara

Nell’ultima tappa del vostro giro turistico, percorrendo tutta la Via Farini, vi ritroverete in Corso Garibaldi, dove spicca la bellissima Chiesa della Madonna della Ghiara. Continuando ad addentrarvi nelle stradine di Reggio Emilia (Via Cristo e Via Besolario), arriverete a Piazza Fontanesi, sede del mercato biologico (o "del contadino") che si svolge ogni sabato mattina. A questo punto, per terminare il giro, vi consigliamo di tornare indietro verso la Via Emilia o di percorrere Viale Timavo (in macchina o in autobus), fino alla rotonda di Porta Santo Stefano. Proprio qui potrete osservare un'opera molto particolare e moderna: una statua di un artista di Reggio Emilia, Marco Gerra, che è stata donata al comune dalla vedova dell'autore stesso.
Concluderei la nostra guida su Reggio Emilia invitandovi a un approfondimento, magari utilizzando delle recensioni per ottenere dei consigli da chi ha già visitato la città, per potervi organizzare nel migliore dei modi il vostro viaggio.  

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