Come raggiungere e visitare il santuario di Santa Rosalia a Palermo

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

In ogni città, paese, comune d'Italia, perfino in ogni piccola frazione vi è un Santo Patrono, a cui sono state dedicate le Chiese ed a cui si rivolgono i fedeli, soprattutto nei momenti più difficili della loro esistenza per aiuti e preghiere. Ogni anno tutti i comuni provvedono ad organizzare una festa in onore del Santo Patrono. Ogni Santo ha una sua storia, una sua leggenda e una sua rappresentazione sacra. In questa guida sarà possibile conoscere la storia di Santa Rosalia e della festa patronale della città di Palermo e scoprire facilmente come raggiungere e visitare il Santuario.

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Per riuscire a raggiungere il santuario posto sul monte Pellegrino esistono due possibili itinerari. Il primo passa attraverso la strada asfaltata e lo si può percorrere con bus, con navette o con la macchina. Il secondo è un percorso esclusivamente pedonale, ed è quello che i devoti palermitani percorrono in pellegrinaggio il 4 settembre per la festa di Santa Rosalia. Tale percorso è molto intertessante anche dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

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La strada asfaltata che porta al monte è via P. Bonanno (purtroppo saltuariamente chiusa per frane), alla quale si accede o da Piazza Generale Cascino oppure dalla Via Cardinale Rampolla, alle spalle di Villa Igea (la famosa villa in stile Liberty). Dal mese di Aprile 2000 è stata aperta la via Monte Ercta (dall'antico nome del monte), detta strada Panoramica.

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Affrontando l'ascesa, si noterà subito un lungo viale ciottolato di circa 600 metri che porta alle falde del monte, da dove inizia poi la tortuosa strada che porta fino al santuario. Tale strada si inerpica tra le rocce ed arriva ad una pendenza notevole che non facilita sicuramente la salita, anche se fortunatamente il profumo di selvatico, che dona all'ambiente un senso di serenità e tranquillità, riesce ad alleggerire il peso della fatica che nel frattempo si riesce ad accumulare a livello di gambe e schiena sempre sollecitate per recuperare il notevole dislivello della strada.

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Durante il percorso in salita si attraversa più volte la strada asfaltata, ma arrivati a circa 2 Km di cammino ci si inoltrerà all'interno della riserva, passando attraversando pascoli e pinete. Lasciandosi alle spalle un ultimo lungo rettilineo ciottolato si riuscirà ad arrivare in cima ad un dosso. Sulla destra si trova una stradella che porta ai ripetitori televisivi e della radio, mentre proseguendo diritto si trova un breve pendio che finalmente immetterà sulla piazzola di ingresso al Santuario. Da qui servirà un ultimo piccolo sforzo per arrivare ad ammirare il Santuario, una scalinata tanto ripida quanto caratteristica.

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