Come usare l'artiglio del diavolo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Sempre più spesso, tendiamo a fare un uso eccessivo di farmaci: per ogni piccolo dolore subito prendiamo una medicina, pur consapevoli del fatto che queste portano comunque delle controindicazioni che potrebbero nuocere gravemente alla nostra salute. Esistono invece, degli ottimi rimedi naturali sconosciuti alla maggior parte delle persone, con i quali è possibile ottenere anche risultati migliori senza però mettere a repentaglio il nostro benessere. Oggi parleremo in particolare dell'Artiglio del Diavolo, da dove viene, a cosa serve e come usare nel migliore dei modi questa pianta. Nessuna fatevi impressionare dal nome, non è nulla di demoniaco: questa pianta viene così chiamata per la presenza di piccoli uncini sparsi sul frutto della pianta.

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Occorrente

  • Artiglio del diavolo (compresse, gocce, bustine di tè)
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L'artiglio del diavolo è una pianta perenne originaria dell'Africa Sud-Occidentale e il suo nome in latino è Harpagophytum procumbens; nei primi del '900 i tedeschi occuparono la Namibia e appresero dagli abitanti dei villaggi, le proprietà curative di questa pianta, successivamente decisero d'importarla in Europa per approfondirne gli studi. Il principio attivo più importante è l'arpagoside, appartenente alla famiglia dei Glucosidi iridoidi.

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L'artiglio del diavolo è un rimedio fitoterapico utilizzato per il mal di schiena, i dolori alla cervicale, l'artrite reumatoide, l'artrite ossea, le tendiniti, le contusioni, il mal di testa, la febbre e la cattiva digestione. Svolge inoltre una funzione molto importante per la protezione della cartilagine: infatti oltre ad essere efficace per la terapia antidolorifica e antinfiammatoria, protegge la cartilagine dalla degradazione. Le modalità di assunzione di questo prodotto sono molteplici, poiché è possibile trovarlo in commercio sia sotto forma di capsule che di decotti e tisane. Le compresse possono essere assunte per dolori o infiammazioni.

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Secondo alcune ricerche, la dose giornaliera necessaria per trarne benefici varia dai 25 ai 50 mg. Per maggiori informazioni, riguardo anche il quantitativo da assumere, è necessario leggere attentamente le indicazioni riportate sulla confezione. Non è assolutamente possibile assumere l'artiglio del diavolo in gravidanza, se si hanno problemi di ulcera gastrica o duodenale, e in caso di diabete. Per qualsiasi chiarimento, è comunque fortemente consigliabile, richiedere il parere del proprio medico di fiducia per verificare se l'utilizzo di questo rimedio è compatibile con il nostro problema.

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