Come visitare Buti

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

L'Italia è il paese delle meraviglie, ogni anno viene visitato da milioni di turisti che si recano nel nostro bel paese per goderne delle meraviglie, della cucina e dell'ospitalità della popolazione. Ma non sono solo i turisti a volerlo visitare, anche gli stessi italiani sono sempre alla ricerca di posti nuovi dell'Italia dove rinfrancarsi o passare delle piacevoli giornate da trascorrere con amici o parenti. Esistono molti paesi sconosciuti ma degni di essere visitati. Per chi ha voglia di visitare un luogo tranquillo, sereno ed ameno allo stesso tempo, è obbligatorio il suggerimento di recarsi in Toscana. Ed a Buti in particolare. Paese denso di tradizioni, arroccato nella difesa delle proprie tradizioni ma giustamente aperto alle novità, nominato nelle cronache già dall'anno 841 D. C. Ma sempre al centro dell'attenzione per la passione con cui i suoi abitanti curano l'aspetto della loro cittadina ed il riguardo con cui si occupano delle loro feste paesane. La calda accoglienza, la simpatia e la cordialità dei Butesi saranno un piacevole contorno alla visita di questa ridente località, arroccata tra i Monti Pisani, passaggio tra un passato medievale ed il XXI secolo. In questa guida illustrerò come visitare Buti, con pochi semplici passaggi vi guiderò alla scoperta di questo paese attraverso un viaggio virtuale.

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Situata sul versante est dei Monti Pisani, a soli 20 chilometri dal capoluogo provinciale, Buti può essere comodamente raggiunta in aereo (aeroporto Galileo Galilei di Pisa), in treno (stazione di Pontedera), per poi raggiungere la destinazione finale in automobile percorrendo la S. G. C. Firenze-Pisa-Livorno, uscendo a Pontedera e seguendo le indicazioni lungo la SS439 (in direzione di Lucca). Una volta giunti nella frazione di Cascine di Buti seguite le chiare indicazioni stradali per Buti (SS38), ed saliti i 100 metri scarsi di strada %u2013 2 chilometri scarsi quasi del tutto rettilinei %u2013 sarete giunti a destinazione. Lungo il percorso per arrivare al capoluogo comunale (ed anche proseguendo, eventualmente, in direzione di Lucca lungo la SS439) avrete modo di apprezzare un paesaggio agreste pressochè incontaminato, oltre a poter godere delle numerose sistemazioni (B&B per la maggior parte a conduzione familiare) nei piccoli centri che costellano la Statale.

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La prima tappa obbligatoria è una visita alla Villa Medicea, costruita %u2013 come dice il nome %u2013 per volere della nobile famiglia fiorentina nell'arco del XVI secolo. Situata nella parte più vecchia del paese e costruita sulle vestigia di una costruzione del XI secolo, la villa è edificata su tre piani differenti, con una cantina al piano interrato. Il pian terreno ed il piano nobile si articolano attorno ad un salone centrale sul quale si aprono diverse stanze affrescate da noti artisti dell'epoca, attivi anche in altre edificazioni limitrofe, quali la celeberrima Certosa di Calci. La soffitta, utilizzata un tempo per l'essiccazione di cereali e frutti è divisa in tre differenti arcate. Anche il giardino della Villa risulta notevole, suddiviso in tre terrazzamenti a diverse altezze, tanto da avere ospitato recentemente le scene di un film in costumesulla vita in esilio di.

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Castel Tonini è la costruzione che attualmente sovrasta il borgo e che anticamente lo proteggeva dai frequenti attacchi delle milizie fiorentine, pisane o lucchesi (a seconda del periodo storico). È posizionato strategicamente sulla riva destra del Rio Magno e presenta l'antica porta di accesso del paese, anche se le mura che cingevano il centro storico attualmente sono andate distrutte. Il castello conserva tuttora delle importanti caratteristiche dei forti medievali, avendo subito importanti lavori di restauro nei primi anni del XX secolo. Degno senz'altro di nota è il teatro cittadino "Francesco di Bartolo" - dedicato ad un ed altre opere dantesche nato proprio a Buti %u2013. Sorto intorno alla metà del 1800 per la precisa volontàdi alcune ricche famiglie della zona favorite dalla allora ricca e crescente congiuntura economica, il Teatro "di Bartolo" rispecchia tutte le caratteristiche architettoniche del "teatro all'italiana", vera "chicca" nel suo genere e protagonista di originali ed apprezzate produzioni teatrali non convenzionali. Questo paese, anche se poco noto, racchiude in se molta storia e sicuramente molte cose interessanti da vedere. È adatto soprattutto a tutti coloro che cercano tranquillità o vogliono esplorare un paese a loro sconosciuto, passando una giornata diversa dal solito all'insegna del benessere e della tranquillità. Quindi per chiunque volesse organizzare un viaggio in Toscana, può prendere in considerazione un bel passaggio in questo paese, sicuramente non se ne pentirà e oltre alla bellezza del luogo potrà godersi le specialità culinarie. Non mi resta quindi che augurare buon viaggio e buon divertimento a tutti. Alla prossima.

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