Come visitare Giverny e la Maison de Monet

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Giverny è un villaggio situato 75 km ad ovest di Parigi e 4 km a est di Vernon, un piccolo paradiso per gli appassionati di Monet, che richiama ogni anno mezzo milione di visitatori da tutto il mondo. Le risorse di questo angolo della Normandia non gravitano solo attorno al principale esponente dell'impressionismo: la regione offre siti archeologici, castelli prestigiosi (quello di Bizy a Vernon, oltre ai bellissimi chateaux La Roche-Guyon, Gaillard e De La Madeleine), mulini (taluni privati come quello di Connelles, Fourges e Béchet, altri pubblici come quello di Vernon), giardini meravigliosi e musei di grande interesse (in cima alla lista il Museo degli Impressionisti di Giverny, circondato da giardini accessibili gratuitamente). Se state pianificando un viaggio nel cuore dell'impressionismo non perdetevi questa pratica guida che vi illustra come visitare Giverny e la Maison de Monet.

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Per raggiungere Vernon da Parigi in macchina occorre imboccare l'autoroute A13 (direzione Rouen), percorrerla per 55 km fino all'uscita 14 (Bonnières) o 16 (Douains). All'uscita dall'A13, seguite l'indicazione per Vernon o Giverny. In condizioni di traffico normali il tragitto richiede meno di 1 ora. Superate il ponte sulla Senna in direzione Beauvais, girate a destra e seguite la D5 per 5 km. Davanti ai Giardini di Monet e all'entrata della Fondazione Monet troverete comodi parcheggi. A Giverny il parcheggio è gratuito. In treno: la stazione di Vernon si trova sulla linea che collega Parigi con Rouen e Le Havre. I treni piú rapidi raggiungono Vernon da Parigi in 45 minuti, partendo dalla stazione Saint-Lazare. Una volti giunti a Vernon potete prendere un taxi, la navetta o proseguire a piedi (circa 7 Km). Se avete poco tempo non sottovalutate l'opzione escursione da Parigi. Tour organizzati della durata di mezza giornata in auto o minibus partono da Parigi per Giverny quotidianamente dal 1° aprile al 31 ottobre; tour di una giornata intera partono da Parigi tutti i giorni eccetto il lunedí ed il 1° maggio per Giverny e Versailles. Le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale di Giverny.

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La maison e les jardins (casa e giardini) di Claude Monet sono aperti tutti i giorni dal 25 marzo al 1 novembre 2016 dalle 9:30 alle 18:00, ultima entrata alle 17:30. I biglietti “taglia-fila” si acquistano in anticipo su internet, alle seguenti tariffe (2016): adulti ed anziani € 10,20, bambini di etá inferiore a 7 anni gratis, ragazzi di meno di 12 anni e studenti € 7,20. Costi di gestione dei biglietti elettronici € 1,45 per ordine. Se non avete una data precisa, potete sempre e comunque acquistare il biglietto in loco. Le visite guidate per piccoli gruppi durano 1h e 15min. In lingua francese, inglese o tedesca, esclusivamente previa prenotazione, con prezzi preferenziali per gruppi superiori a 20 persone.

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Una media di 500.000 turisti visita Les Jardins de Monet ogni anno. Luogo di grande interesse botanico, ospita alberi quali salice piangente, pioppo, bamboo, cotogno, melo e ciliegio del Giappone, ontano, albero di Giuda, Ginkgo; piante quali rododendro, azalea, peonia, agapanto, felce di Kalmia, agrifoglio, Polygonatum multiflorum (comunemente sigillo di Salomone); fiori quali glicine, tulipano, tamerice, iris giallo; ninfea, rosa a mezzo alberello, lilium. Sul sito il calendario della fioritura e la mappa. I giardini sono suddivisi in 2 parti: un giardino di fiori davanti alla casa, chiamato Clos Normand ed un giardino d'acqua d'ispirazione giapponese dall'altro lato della strada. Le 2 componenti del giardino si contrappongono e si completano. Monet e famiglia arrivarono a Giverny nel 1883; nel corso degli anni, egli si appassionó alla botanica e trasformó il Clos Normand in un giardino ricco di prospettive, simmetrie e colori. Nel 1893 acquistó poi il terreno aldilá della ferrovia, confinante con la sua proprietá, attraversato dal Ru, un piccolo corso d'acqua. Sempre alla ricerche di ombre e trasparenze per le sue opere Monet, che interpretava i riflessi nell'acqua come una sorta di mondo trasfigurato dall'elemento liquido, vi fece scavare un bacino. L'accesso al giardino d'acqua avviene attraverso un sottopassaggio: non vi potrá dunque sfuggire il famoso ponte giapponese ricoperto di glicini che Monet dipinse ben 45 volte. Avrete poi modo di ammirare altri ponticelli ombreggiati da salici piangenti e soprattutto le note ninfee, soggetti d'ispirazione costante del grande pittore.

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Al fine di evitare che vengano calpestate e di conservare intatta tutta la bellezza del giardino, alcune aree non sono accessibili al pubblico. Le foto sono permesse a condizione di non fuoriuscire dalle vie segnate. Sono vietati i picnic e l'accesso agli animali. I giardini sono magnifici durante tutto il periodo d'apertura; la fioritura delle differenti varietá si succede senza posa in un'esplosione permanente di colori e profumi. Il momento clou di visite è fra maggio e giugno. L'estate (un pó meno frequentata da turisti) rappresenta il momento di fioritura delle ninfee e l'autunno è molto tranquillo, caratterizzato dalla bellezza delle dalie giganti e del primo fogliame che assume le calde tonalitá stagionali.

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La maison. Claude Monet visse presso questa abitazione a Giverny per ben 43 anni, dal 1883 al 1926, un periodo lungo che gli permise di adattarla ai suoi gusti e bisogni di vita familiare e professionale. La maggior parte degli oggetti e delle opere d'arte presenti appartennero infatti a Monet. Foto e video sono vietati all'interno della casa. Inizialmente denominata “casa del torchio” (per la presenza di un torchio per mele presente nel quartiere) e di dimensioni inferiori, venne ingrandita da Monet su ogni lato e provvista di finestre piú ampie. Tipico esempio di dimora familiare di un pittore agiato, comprende camere per le 4 figlie (2 di Alice Hoschedé-Monet e 2 di Claude) e dispone di 3 entrate. Quella a sinistra da accesso agli appartamenti di Monet, al centro si trova l'entrata principale, a destra la terza che porta alla cucina serve come ingresso di servizio.

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La visita inizia dal piccolo salon-boudoir dove Alice si intratteneva coi bambini, il salone Blu, arricchito da preziose stampe giapponesi. La pièce seguente è l'entrata di Monet, attrezzata come una piccola drogheria, non riscaldata, che permetteva di conservare al fresco gli alimenti, in particolare uova e te. Dalla épicerie si passa all'atelier di Monet, divenuto in seguito il suo salon-fumoir. Qui il pittore riceveva visite di mercanti, critici, collezionisti. La scala ripida che sale dalla drogheria conduce immediatamente alla camera di Claude Monet. Proprio in questo semplice letto l'artista morí il 5 dicembre 1926. Com'era d'uso nelle famiglie borghesi dell'epoca, Claude e sua moglie Alice avevano camere separate.

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La scala principale scende verso la sala da pranzo, la stanza piú spettacolare della casa. Monet, in aperto contrasto con i gusti dell'epoca, la fece dipingere in 2 tonalitá di giallo cromo, colore vibrante che mette in risalto il vasellame in ceramica blu esposto nelle credenze. Le pareti sono ricoperte di stampe giapponesi: il pittore nell'arco di 50 anni collezionó stampe dei migliori artisti giapponesi, in particolare Utamaro, Hokusai, Hiroshige. La sala da pranzo comunica con la cucina, le cui pareti sono interamente ricoperte da piastrelle di ceramica di Rouen.

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Alla morte di Claude Monet nel 1926, casa e giardini passarono in ereditá al figlio Michel e quest'ultimo nel 1966 donó la proprietá all'Accademia delle Belle Arti. Molti anni di restauri furono necessari per riportare giardini e casa al loro splendore originario, causa incuria e bombardamenti. Nel settembre del 1980 la proprietá venne riaperta al pubblico.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se prevedete di viaggiare nel fine settimana, contemplate di passare la notte fra venerdí e sabato a Vernon o di arrivarvi il mattino presto del sabato, per fare un giro al mercato: vi troverete i migliori prodotti alimentari della Normandia, dalla frutta ai legumi, dai fiori ai formaggi al miele.

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