Come visitare Iglesias in Sardegna: piazza Quintino Sella

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La Sardegna sud-occidentale si articola in varie regioni, ognuna con una distinta personalità, l'Iglesiente ed il Sulcis per esempio, in passato erano il cuore minerario dell'isola. Particolare ed estremamente interessante da visitare è la città di Iglesias che fonde la relativa ricostruzione moderna con il suggestivo fasto del passato. La piazza Quintino Sella è il luogo di ritrovo principale per la città di Iglesias.

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Occorrente

  • cartina della Sardegna
  • scarpe comode
  • macchina fotografica
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Buona parte dell'odierna Iglesias risale ad un periodo molto recente, al XIX secolo. Furono quelli gli anni dell'ultimo sviluppo delle fortune minerarie della città, grazie anche a nuove leggi che consentirono a un gruppo di imprenditori italiani di rilevare e riaprire le miniere. Quasi a voler decretare l'inizio di una nuova, epoca, le mura medievali furono pressoché interamente demolite e, dove prima si estendeva un campo fuori le mura, fu realizzata l'ampia Piazza Quintino Sella.

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La piazza divenne il principale luogo di ritrovo della città e ancora oggi è la meta classica della passeggiata serale. La statua che sorge in mezzo è dedicata a Quintino Sella, statista ed economista piemontese ed efficiente promotore della rinascita dell'industria mineraria sarda. Dalla piazza si dirama Corso Matteotti, che taglia a metà il centro storico toccando anche altre piazze minori. Tieni presente che il centro storico non è molto grande ed è quindi facile da visitare a piedi.

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Nelle immediate vicinanze della piazza, trovi una scalinata che conduce a una tozza torre a pianta quadrata. È tutto ciò che resta del Castello Salvaterra, la fortezza in stile pisano appartenuta al conte Ugolino. Per farti un'idea di come doveva apparire la città prima dell'abbattimento delle mura puoi andare in Via Campidano, dove un tratto della trecentesca cinta perimetrale costruita sotto il dominio catalano-aragonese continua a sfidare fieramente il passato del tempo, torri comprese.

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Più che una piazza è il luogo di incontro della città. Scende fino a nord-ovest la vecchia via Eleonora d'Arborea, all'inizio della quale si trovano i resti delle mura medievali. Alla fine, da porta Fenza parte la via Ghibellina che sale al lato del monte Altai fino alle rovine del castello di Salvaterra.

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Nella piazza ci sono sempre gruppi di anziani seduti sulle panchine a guardare la vita che si muove attorno a loro, perché la piazza si trova nella strada che collega Carbonia e Cagliari. Alla fine della visita ci possiamo riposare e mangiare al ristorante ''Artu'' o nelle vicinanze alla ''trattora da Peppe'' in via Matteotti 65, ottimi ristoranti per assaporare i piatti tipici locali

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