Come visitare il castello di Misilmeri

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Difficoltà: media
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Introduzione

Arroccato su di una rupe si erge il Castello dell’Emiro, con il centro abitato di Misilmeri ai suoi piedi. Che storia avventurosa si nasconde dietro di esso? Questa costruzione, di epoca arabo-normanna, è stata di recente oggetto di restauro. Le sue origini sono piuttosto incerte, ma pare che sia stato edificato dall'Emiro Giafar II durante la dominazione araba in Sicilia. Inizialmente doveva solo fungere da torre di avvistamento: rientrava infatti in un piano di controllo territoriale. Le mura che lo circondano sono comparse dopo. Sorse anche il villaggio dell’Emiro (in arabo "Menzel – El – Emir", da cui Misilmeri). Nel 1068 vi fu qui una difficile battaglia tra gli arabi e i Normanni di Ruggero d’Altavilla per la conquista del luogo. Il castello passò di mano a Ruggero D’Altavilla, per arrivare ai baroni di Chiaramonte, che lo tennero per secoli fino all'Ottocento, apportandovi ulteriori modifiche. Come visitare il castello di Misilmeri? Leggi e lo saprai.

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Le modifiche apposte dai Chiaramonte comprendono alcune mura concentriche e la cappella dedicata a Sant'Antonio. L'odierna Misilmeri fu fondata nel 1540 dal barone Francesco Del Bosco, lo stesso che una decina di anni dopo edificò la nuova parrocchia di San Giovanni Battista. Purtroppo, con l’abolizione del baronaggio un paio di secoli or sono, la costruzione cadde in rovina, trasformandosi in un rudere completamente abbandonato a sé stesso. A ciò contribuirono le intemperie e l'incuria da parte degli abitanti, che ne ignoravano il valore storico e artistico. Le sue condizioni erano ormai spaventose, dunque il restauro di questi ultimi anni è stato davvero imponente. Il Castello dell’Emiro è composto da una torre poligonale, alcune colonne angolari che sostengono volte a crociera e tratti di cortine murarie. Da esso si può ammirare un panorama indubbiamente incantevole, spaziando sulla vallata del fiume Eleuterio.

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Tra le opere d'interesse storico-archeologico della località vi sono un passaggio sotterraneo che collega il castello con la parrocchia di San Giovanni Battista, i Tredici Ponti, il ponte di Risalàimi, i Lavatoi, la Chiesa Madre, la catacomba nella chiesa di Sant'Antonio (con tanto di lastre marmoree incise risalente al periodo di dominazione berbera), e il promontorio di Pizzo Cannita, sede di un sito archeologico di puniche memorie. Durante le vacanze pasquali potrai assistere a processioni, mentre nel mese di novembre si organizza ogni anno una sagra dedicata ai frutti tipici del luogo, i cachi. Perfino il poeta Gabriele d'Annunzio ne apprezzava il vino locale, tanto che in una lettera scrisse: «…e vorrei essere con voi a mensa per assaporare  la pasta cu li sardi, il ficatu cu l'acitu e un ditu di vino di Musulumeli».

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Qui a Misilmeri e nella zona circostante il Castello dell'Emiro nel 1962 il regista Lattuada scelse di ambientare alcune scene del suo film, Il Mafioso, interpretato da Alberto Sordi. Vi è nato Rocco Chinnici, magistrato medaglia d'oro al valor civile, impegnato nella lotta alla criminalità organizzata e ucciso dalla mafia nella strage di via Pipitone a Palermo. In suo onore è stato istituito il Premio Rocco Chinnici “La cultura per la legalità”. Nel 2009 è stato premiato il regista Tornatore. Se tu fossi andato in questi giorni avresti probabilmente ammirato Alessandra Tripoli, ballerina palermitana di "Ballando con le stelle", arrivata per il suo matrimonio sopra un carretto siciliano, come da tradizione.

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Adesso ti spiegherò subito come raggiungere questo antico maniero. Dista solo 12 km da Palermo. Da qui si può prendere l'autobus o un taxi. Come raggiungere il Castello di Misilmeri in auto? Si percorre la SS121 in direzione Agrigento, e si esce a Misilmeri/Belmonte Mezzagno. A questo punto si imbocca la SP77, poi Piazza Comitato 1860 (in ricordo di Garibaldi, Bixio e La Masa che a Misilmeri, prima di raggiungere Palermo, fondarono il primo Comitato per governare l'Italia), si prende la prima a sinistra, direzione via Giuseppe Verdi e si giunge finalmente in via Castello.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • mettiti scarpe basse e comode perché dovrai camminare su terreni sconnessi
  • porta la macchina fotografica e un cappellino con visiera per ripararti dal sole
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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