Come visitare il salar de uyuni in Bolivia

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Viaggiare non significa solamente visitare grandi città, come Londa o New York, dove a farla da padrone sono strutture imponenti e miracoli dell'ingegneria, o luoghi d'arte ricchi di storia e cultura: la bellezza è spesso già presente in natura, a patto che si sappia dove cercarla. Per chi ama le mete non convenzionali, un luogo da visitare almeno una volta nella vita è il Salar de Uyuni in Bolivia, un imponente deserto salato capace di regalare atmosfere surreali e quasi oniriche.

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Il Salar de Uyuni, situato a più di tremila metri sul livello del mare, è il più grande deserto del mondo, e si trova tra i dipartimenti di Potosí e di Oruro in Bolivia, nei pressi della città di Uyuni. A differenza di quanto si possa credere, il deserto non è un terreno compatto, ma è formato da undici strati differenti e di differente spessore, dei quali noi non vediamo che quello più superficiale. Questo luogo è chiamato anche "the heaven's gate", il cancello del paradiso poiché la superficie salina, riflettendo quasi totalmente la luce solare, colora l'atmosfera di bianco, e rende ancora più difficile capire quanto effettivamente si estenda il deserto, che agli occhi dei visitatori appare come un candido infinito.

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Si tratta di un'importante attrazione turistica nonostante il clima e l'altitudine. Infatti, nella stagione delle piogge, il deserto di sale è coperto da una sottile pellicola d'acqua che crea un effetto a specchio veramente molto suggestivo che riflette tutto, anche il cielo, molte persone qui si fermano a scattare fotografie che immortalano un effetto ottico molto particolare e bello, al limite dell'irrealtà. Inoltre, ogni novembre il Salar de Uyuni diventa il luogo di riproduzione di tre specie di fenicotteri: cileno, di James e andino. Di particolare rilievo è che al margine del deserto esiste una caverna dove sono state rinvenute mummie risalenti a 3 000 anni fa. L'isla del pescado (isola del pesce) è un isolotto all'interno del salar la cui forma ricorda un pesce. La sua composizione è mista fra sedimenti calcarei marini e materiale vulcanico, e raggiunge i 102 m dalla superficie del deserto di sale. Nell'isola sono stati trovati 7 giacimenti archeologici della cultura Tiahuanaco, 2 rovine Inca, 30 caverne, 12 gallerie naturali ed un bosco di cactus, delle specie quirucolumbar, pillaya, piscallu, thulo, huajraguaya ed añaguaya.

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Per raggiungere il deserto salato e le originali e spettacolari zone circostanti, si deve andare a Uyuni, la città da cui partono quotidianamente i tour organizzati su jeep 4x4 per visitare la più grande distesa salina del mondo. Raggiungere l'isla del pescado invece, è spesso difficile e costoso, poiché richiede l'utilizzo di speciali veicoli che riescano a resistere alla forte salinità del deserto, corrosiva per le parti in metallo. Tuttavia, una volta raggiunta, si può godere dello spettacolo della foresta dei cactus e, visto il dislivello di circa cento metri, è possibile ammirare il Salar dall'alto.

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