Come visitare Il Sito Archeologico Di Delphi

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Per chi ama viaggiare e l'architettura antica non possono sicuramente mancare le famose rovine dell'antica Grecia. La Grecia infatti possiede tra i più importanti siti archeologici del mediterraneo, oltre l'Italia, dove infatti ogni anno si recano milioni di turisti proprio per visitare i siti archeologici che hanno più di 4000 anni, e di cui molti, nonostante i millennio trascorsi, riescono a rimanere ancora eretti pronti per essere visitati. Oltre alle rovine di Atene esiste anche il sito di Delphi, che ai tempi degli antichi greci rappresentava una delle più importanti vie di comunicazione. Oltre l'antico stadio ed il teatro, Delphi è particolarmente conosciuta per il famoso tempio dedicato al dio Apollo. Vediamo quindi nella guida come visitare il sito Archeologico di questa magnifica città.

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Occorrente

  • Abiti leggeri
  • buona guida
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Nello stadio si svolgevano i giochi pitici che iniziavano tre anni dopo le Olimpiadi e prendevano il nome dalla sacerdotessa che custodiva il culto del dio Apollo. Sull'architrave del portale, tramite il quale si accedeva al santuario che custodiva la fiamma eterna, vi era la famosa scritta "conosci te stesso" che qualche anno dopo fu fatta propria da Socrate e divenuta famosa e studiata da tutti coloro che si approcciano alla filosofia. Il sito archeologico è divenuto patrimonio dell'umanità, protetto e tutelato dall'Unesco.

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Fu l'École française d'Athènes ad avviare, nel 1889, i primi scavi nel sito archeologico ed ancora oggi se ne occupa pubblicando i ritrovamenti e le scoperte su un apposito bollettino. Inoltre è stato trasformato in un museo che raccoglie opere d'arte che man mano vengono alla luce. Tra questi la più famosa è stata la Sfinge dei Nassi, la statua bronzea dell'auriga di Delphi e la statua di marmo di Antinoo, che risale all'epoca romana. Altri reperti classificati ed esposti sono elmi, vasi, monete, statue, attrezzature agricole e strumenti e armi utilizzati durante le battaglie.

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Il sito archeologico nasce lungo un'importante via di comunicazione chiamata Via Sacra, che corre lungo il pendio del monte Parnaso e che contiene numerosi resti di tombe e altri oggetti funebri legati alla tradizione romana. Infatti furono proprio gli imperatori di Roma a ricostruire il santuario. Salendo verso il monte si trovano invece i resti più antichi legati alla cultura greca. Per i turisti è possibile visitare il Tesoro dei Sifni e iquello degli Ateniesi ricostruiti interamente in epoca recente con materiali autentici ritrovati. Il primo era un tempio risalente al '500 a. C. Dedicato al dio Sifno che conteneva le raffigurazioni della battaglia tra gli dei e i Giganti.

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Non meno importante è sicuramente il tempio di Atena che presenta una pianta a Tholos, cioè di forma circolare, una tipologia diversa rispetto al classico tempio, ma comunque piuttosto comune. Si tratta infatti di un tempio con doppio ordine di colonne risalente al periodo dorico, come si può notare dal fusto delle colonne e dalla tipologia del capitello.

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