Come visitare la chiesa di Santa Maria a Mare sull'isola di San Nicola

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Santa Maria a Mare a San Nicola: l'isola è il fulcro storico, amministrativo e religioso delle Tremiti, meraviglioso arcipelago del Mar Adriatico. Il territorio è vasto poco più di un chilometro e mezzo, presenta una larghezza di 450 metri con una superficie di 42 ettari e un'elevazione di massimo 75 metri. L'isola è abitata da una popolazione di circa 150 persone ed è famosa per i suoi ricchi resti di monumenti che fanno da testimoni alla storia dell'intero gruppo di isole: troviamo quindi chiese, chiostri, torri e così via. Vediamo nello specifico come visitare la Chiesa di Santa Maria a Mare sull'Isola di San Nicola!

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L'Isola di San Nicola è raggiungibile tramite un traghetto che da San Domino conduce direttamente al porto chiamato "La Marina". Una volta arrivati alla banchina, ci si trova dinnanzi una strada a rampe, selciata, che conduce al "Cavaliere del Crocifisso": si tratta di una porta fortificata risalente al '200, usata all'epoca come vedetta e posto di guardia. Da qui, non bisogna far altro che seguire la stradina per imbattersi in un altro bastione di guardia chiamato "Torre del Pennello", da essa si ha accesso allo spiazzo che ospita le abitazioni nate nel 1800 per l'accoglienza di guarnigioni e confinati.

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Superati questi primi posti di guardia, la strada selciata si trasforma in un viale che conduce a un ponte che costeggia la "Torre Aragonese": si tratta di una costruzione a base circolare, edificata verso la fine del XV secolo. Questa non è l'unica torre che si trova lungo il cammino, poiché proseguendo oltre le due rampe presenti si erge anche la "Torre Quadrata", famosa per essere culla di un'incastonatura che ritrae la Madonna col bambino. Il viale ci invita a non fermarci e a raggiungere il "Pozzo della Meridiana" (la cisterna ottagonale, nucleo fondamentale dell'antico sistema idrico) oltre il porticato.

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Oltrepassare il portico significa anche arrivare, finalmente, al famoso santuario di "Santa Maria a Mare". Nel corso degli anni, è stato sia monastero che abbazia e ad oggi il santuario risponde alla giurisdizione dell'arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Gli abitanti del luogo potranno raccontarvi la leggenda dell'eremita legata profondamente a questa, ma la sua nascita ufficiale è da collegare all'opera dei benedettini nell'anno 1045, sebbene durante i secoli sia stata più e più volte restaurata e modificata in particolar modo nella seconda metà del XV per mano dei lateranensi. L'interno del santuario fa da casa a una statua in legno policroma chiamata "Madonna col bambino": si tratta di una delle innumerevoli Madonne dalla pelle nere con origine a Bisanzio che ogni 15 Agosto viene spostata lungo la processione fino al mare.

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