Cosa vedere a Lasha

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Introduzione

La città di Lasha è situata nel Tibet, nella valle del Kyi Chun a 3650 metri di altitudine. Il suo nome, in lingua originale, significa "Trono di Dio". Fino al 1750 fu territorio appartenente alla Cina, adesso è invece la capitale della Regione Autonoma del Tibet. È il luogo che il Dalai Lama ha scelto come residenza, ma è anche il luogo in cui, a seguito dell'invasione cinese del 1950, fu distrutto gran parte del patrimonio artistico. Nonostante ciò, nelle aree di Barkhor e del Potala, è a tutt'oggi possibile vedere tracce dello spirito della vecchia città scampate al tempo e alle invasioni.

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Il museo del Potala

Il Potala è uno dei musei più belli e suggestivi dell'intera Asia ed è ubicato in cima al Monte rosso, sulla strada per la capitale. È costituito da un complesso imperiale che si distingue tra il Palazzo Rosso e il Palazzo Bianco; quest'ultimo comprende gli alloggi dell'amministrazione. Nel Palazzo Rosso ci sono otto stanze decorate con oro e pietre preziose in cui riposano le salme imbalsamate di Dalai Lama precedenti, oltre alle sale di preghiera.

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I monasteri di Lhasa

Il Monastero Sera venne fondato da Sakya Yeshe nel 1419, si affaccia ai piedi del monte Sera Wueed ed è uno dei monasteri più grandi della città. Ogni anno il 27 dicembre si festeggia la fondazione del monastero, che per l'occasione apre le porte a file interminabili di fedeli provenienti da tutte le parti del mondo. Da non dimenticare per il visitatore, il Monastero del Gandan a 60 km a est di Lhasa, che fu costruito dal progenitore della famiglia Gelukpa nel XV secolo, al cui interno si trovano l'Accademia di sutra Yangbagyainjia e la sala Coquin. Il monastero di Jakhang è disposto sulla via circolare di Barkhor, la quale ci consente di visitare tutti i simboli e i luoghi sacri. Si tratta anche di un centro commerciale dove si possono trovare souvenir di manifattura tipicamente tibetana e dei posti caratteristici dove assaggiare le locali pietanze a base di cereali e formaggi di capra.

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Il Giardino del Tesoro

Nei sobborghi della città troveremo Il complesso del Giardino del Tesoro, in lingua originale "Norbulingka", che fu costruito a partire dal 1755 e che nel tempo ha subito una serie modifiche a livello di architettura che hanno permesso di ampliare la sua area col risultato che oggi si mostra ai nostri occhi.

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Cultura e religione

Negli ultimi tempi le autorità cinesi hanno promosso una campagna con la quale questa regione si è finalmente aperta al turismo, perché i visitatori possano condividere e godere di tutti i carismi che possiede. La cultura di questo Paese è strettamente legata alla tradizioni religiose del Buddismo e del Lamaismo: infatti la dimensione spirituale è diffusa in ogni aspetto della vita e della cultura; ed è proprio questo aspetto che rende ancora più affascinante il popolo tibetano.

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