Cosa vedere in Provenza

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La Francia è un paese che, al pari dell'Italia, offre moltissimi posti la cui natura e paesaggio rappresentano un vero tesoro per l'umanità. Alcuni luoghi, decantati da poeti e scrittori, amati da pittori e rimembranze di antichi amori, rimangono nel cuore di chiunque li abbia visitati e, tra questi, senz'altro spicca la Provenza.

Antica terra cantata dai poeti e amata dai pittori, stupendo concerto di profumi e colori che si fondono l'un l'altro creando uno spettacolo unico, questa è la Provenza.

Situata al sud della Francia, quasi prolungamento naturale della Liguria, vicinissima e facilissima da raggiungere con ogni mezzo, offre ai suoi visitatori un mosaico di paesaggi variegati che vanno dalle valli rigogliose alle pendici delle Alpi, passando attraverso i campi di lavanda e vite per finire in piccoli deliziosi porticcioli della Costa Azzurra, mondanissima e sempre "à la page", sempre di moda.

Guardandone la cartina, la Provenza sembra un piccolo quadrilatero che va dal confine con l'Italia (dove si trova Ventimiglia) alla punta meridionale, il porto militare di Tolone, da Tolone alla cittadina di Arles, fino alla punta nord, cioè Briançon. Il suo capoluogo è Marsiglia, mentre territorialmente comprende tutta la foce a delta del Rodano, uno dei fiumi più importanti d'Europa, che nasce in Svizzera nel Massiccio del San Gottardo, forma il Lago di Ginevra e qui finisce nel Mediterraneo.

Ma cosa vedere nella bella Provenza?

Ecco allora un viaggio virtuale e pieno di emozioni alla scoperta di questa terra, assaporandone gli odori e ammirandone i colori vivi e forti, con gli occhi e il cuore agli splendidi quadri di Vincent Van Gogh che qui trascorse molti anni della sua vita.

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Marsiglia, il capoluogo


Non può mancare la visita a Marsiglia, il capoluogo, città di circa 800.000 abitanti e uno dei porti più importanti del Mediterraneo, con una storia di oltre 2600 anni che risale addirittura ai Greci che qui fondarono una delle loro prime colonie.
Il punto più alto della città (162 metri s. L. M.) è dominato dalla Basilica di Notre Dame de la Garde, dal cui sagrato si può ammirare una vista mozzafiato sulla città. Preceduta da una lunga scalinata, la Basilica, in stile neo-bizantino, consacrata nel 1864, è sormontata da un campanile di 60 m su cui svetta, a protezione della città, una statua della Madonna visibile benissimo da qualunque punto di Marsiglia e soprannominata la Buona Madre.
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Da qui si può scendere al Vecchio Porto, da sempre simbolo e anima della città: su uno dei lati si può visitare l'Abbazia di Saint Victor che accoglieva i marinai non appena sbarcati. Si può passeggiare fino al Quai des Belges dove arrivano le barche dei pescatori, oggi sormontato dal tetto in metallo riflettente, opera dell'architetto inglese Norman Foster cui è stato affidato il progetto di ristrutturazione della zona per migliorarne il traffico.
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Sul lato nord del Porto, merita una visita il nuovissimo Museo della Civilizzazione dell'Europa e del Mediterraneo inaugurato nel 2013 quando Marsiglia fu una delle capitali europee della cultura.
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Da qui si può fare una passeggiata alla Canabière, il viale più importanti della città, simbolo del periodo in cui Marsiglia era il porto più importante dell'Impero Coloniale francese.

Dal Vecchio Porto si sale verso la collina per Le Panier, il quartiere più vecchio e più caratteristico di Marsiglia.

Da non dimenticare l'escursione all'isolotto d'If davanti alla città, dove sorge il Castello, adibito un tempo a prigione, famosa perché ispiratore di Alexandre Dumas per il suo celeberrimo Conte di Montecristo.

Ed infine nei dintorni di Marsiglia merita certo una visita il Parco Nazionale dei Calanques, con spiagge incontaminate, pareti scoscese, anfratti con mare limpidissimo e flora e fauna interessantissimi (per esempio l'Aquila detta di Bonelli).

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La Camargue

Usciti da Marsiglia, si può visitare la Camargue che comprende tutta la zona del delta vero e proprio del Rodano (oltre 900 kmq), le cosiddette Bocche del Rodano con i suoi due rami, le paludi, le lagune e le coloratissime cittadine. Qui si trova il Parco regionale che protegge quest'ampia formazione con la sua flora e la sua fauna, in particolare 400 specie di uccelli, tra cui il famosissimo fenicottero rosa che qui trova il suo habitat naturale. Allo stato brado ci sono anche i famosi cavalli che si chiamano proprio Camargue, ma stagni e paludi favoriscono anche il prosperare degli insetti, in particolare delle zanzare.

La "capitale" della Camargue è Saintes Maries de la Mer, chiamata così in onore delle 3 Marie, Maria Salome, Maria Jacobè, Maria Maddalena che sarebbero arrivate qui insieme alla serva Sara la Nera dopo essere andate alla deriva sulla loro barca senza remi. Nella Chiesa ci sono le statue delle 3 Marie, ma essa è dedicata a Santa Sara che è la Patrona degli zingari di tutta Europa che qui annualmente fanno il loro raduno colorato e festoso: recarsi in Camargue in occasione di questa festa è davvero spettacolare.

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Arles e Aix-en-Provence

Se Saintes Maries de la Mer è la cittadina cuore della Camargue, ai limitari ci sono le due città di Arles e Aix-en. Provence che non si possono assolutamente saltare.

Arles è la città della "Maison Jaune" (Casa Gialla) di Van Gogh, raffigurata in uno dei suoi più celebri quadri: qui egli soggiornò nel 1888 insieme all'amico Paul Gauguin. Girando per la città si possono vedere anche altri punti che ritornano nei quadri del celebre artista olandese.

Arles è però anche Roma, qui infatti possiamo visitare un interessantissimo Museo di Arles antica e soprattutto vedere Les Arènes, uno splendido esempio di Anfiteatro romano ottimamente conservato nel centro della città: dalle lotte dei gladiatori, oggi si tengono le animatissime e amatissime corride che attirano molti turisti.

A un'ora circa di macchina da Arles, si trova Aix-en-Provence, cittadina dall'intenso charme: se Arles era legata a Van Gogh, Aix è legata al nome di Cézanne.
Punto chiave è il centrale Cours Mirabeau che divide in due parti la città e porta a La Rotonde, la famosa Fontana del 1860, sormontata dalle statue di 3 donne, Giustizia, Arte e Agricoltura, le 3 principali attività di Aix.

Più avanti si incontra anche la Fontana di Roi Rene, dedicata a Réné d'Angiò (1409/1480) che fece della città la sua capitale abbellendola molto. Altre importanti fontane sono la Fontana dei 9 Cannoni (1691) e la Fontana dell'Acqua Calda che raccoglie l'acqua calda a 35° di una fonte termale in uso già presso i Romani.

Tornando al celebre Cézanne si può visitare il suo Atelier appena fuori dalle mura cittadine, ma è bello osservare la luce e i colori della zona, proprio quelli che fecero innamorare Cézanne e non solo lui, della città.

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Avignone e Nimes

Nella parte nord della Provenza si trova l'importante città di Avignone, famosa per essere stata per un certo periodo La Capitale della Chiesa, di cui conserva l'imponente Palazzo dei Papi.
Il Re di Francia Filippo il Bello costrinse, per tenerli sotto il suo potere, i Papi al trasferimento della loro sede da Roma ad Avignone che quindi divenne sede del Papato dal 1309 al 1377, la cosiddetta Cattività (Prigionia) Avignonese.
Nel 1348 il Papa dell'epoca acquistò dalla Francia la città per 80.000 fiorini e da allora rimase patrimonio dello Stato della Chiesa fino alla Rivoluzione Francese.
La città dominata dal Palazzo Papale ha una forte impronta medievale ed è caratteristica per le sue strade e piazze: è stata nominata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1995.
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Nei pressi di Avignone, si trova la piccola città di Nimes che però merita senz'altro una sosta: già lo stemma, un coccodrillo legato ad una palma con una corona d'alloro sopra, ricorda le origini, cioè la fondazione da parte di legionari romani di ritorno da una campagna in Egitto.
Nimes infatti è famosa soprattutto per i ricordi dell'epoca romana, come per esempio in pieno centro la Maison Carrée, tempio dedicato a Lucio e Caio (figlio e nipote adottivo di Augusto), ma soprattutto la splendida Arena, estremamente ben conservata, oggi usata ancora per le corride tipiche della zona.

Appena fuori città, è imperdibile la visita del Pont du Gard, ponte romano a 3 archi che attraversa il Gard o Gardon: il ponte fa parte dell'Acquedotto con lo stesso nome ed è perfettamente conservato, coi suoi 49 m in altezza e 275 di lunghezza.<>

Il suo disegno è sulle banconote da 5€ a testimoniare la sua iconicità nella storia europea ed è anch'esso Patrimonio dell'Umanità.

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Grasse e la Strada dei Profumi

Alle spalle della Costa Azzurra, salendo sulle prime Alpi si trova Grasse, la Capitale dei Profumi, la cui visita è particolarmente consigliata in primavera per il tripudio di colori e profumi della zona, coi prati fioriti di lavanda, gelsomino e rosa centifoglia.
È proprio in questa speciale cittadina che sono nati i più grandi 'parfum' francesi tra cui il mitico "n. 5".
Imperdibile la visita al Musée International de la Parfumerie, aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00.

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La Costa Azzurra



Scendendo verso il "Grand Bleu", il Mediterraneo, ci ritroveremo tra lo splendore opulento della Costa azzurra e le vette innevate del Massiccio del Mercantour.
E così ecco che la riviera francese offre uno spettacolo variegato fatto da piccoli porti turistici, famose spiagge, alberghi di superlusso e moltissime manifestazioni d'intrattenimento.

Nizza, Cannes, Monaco, St. Tropez ed Antibes, indiscutibili star della riviera, sono mete gettonate dal jet set mondiale e non solo.
Cannes ha in serbo un fascino VIP. Una volta all'anno tutta la città e lo "star system" si incontrano sul lungomare della Croisette in occasione del Festival del Cinema.
Nizza mantiene un cuore italiano e se ne possono trovare le sue tracce nell'architettura e nell'odore di caffè e spezie. I fiori e le feste (tra cui il Carnevale) le danno un tocco di pepe in più. Le Promenade des Anglais è ormai poco frequentato dai "lords", ma sempre più visitato da turisti e paparazzi che vanno a spiare come vive "il bel mondo". Da non perdere anche l'Hotel museo Negresco (famoso per il celebre bar Le Relais e lo sfarzo dei salotti) e la zona pedonale intorno a Palce Massena che ospita il mercato dei fiori.
Ultime tappe al museo Chagall e a poco più di venti chilometri il pittoresco abitato di st. Paul de Vence.

Ma la riviera francese è anche meta di un turismo enogastronomico. I Gastronauti di tutto il mondo conoscono bene i rinomati sapori delle tavole provenzali che conservano ancora tutto il piacere della tradizione marinara, accompagnata da un vino dal sapore corposo.

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Un ultimo consiglio

La Provenza è una piccola regione della Francia, ma non è piccola in quanto a possibilità di visita, a ricchezza culturale e paesaggistica: merita quindi una visita molto accurata e il consiglio è di godersela un pezzetto per volta, non "tutta in un boccone" perché le cose sono tante ed è bello visitarle in modo slow, fermarsi, osservare senza fretta e godere anche della luce, dei colori, dei profumi che sono quelli che hanno incantato artisti come Van Gogh o Cézanne.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • In tutte le città provenzali è facile trovare un "office du turisme" in cui chiedere informazioni e ragguagli sulle principali manifestazioni. Basta chiedere!
  • Il consiglio è una visita assolutamente SLOW, per vedere un pezzetto per volta una regione meravigliosa
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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