Cosa vedere nelle necropoli etrusche

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Introduzione

Gli Etruschi sono stati un grande popolo, che ha lasciato delle impronte molto forti sul territorio italiano e nel mondo. Non solo dal punto di vista strettamente culturale, ma anche i loro usi e costumi vengono oggi studiati e sono di grandissima rilevanza. I reperti più interessanti in assoluto sono sicuramente le necropoli, che hanno un fascino che si perde nei millenni. Questa guida si propone appunto di spiegarvi cosa vedere nelle necropoli etrusche.

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Le differenze tra le necropoli

Le tombe, presentano una grande varietà tipologica e vengono distinte in due periodi. A una prima fase arcaica, appartengono le necropoli rinvenute nel territorio compreso tra Cerveteri e Veio. Vi sono vari tipi di tombe ma le più diffuse sono quelle a dado che esternamente si presentano a forma di cubo. Un altro tipo di facciata che troviamo nella fase arcaica è quella a tetto displuviato, anche se poco diffuso. Ovviamente tutto dipende dalla conservazione della necropoli, che spesso viene lasciata all'incuria più totale e quindi molte iscrizioni vanno perdute.

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Necropoli arcaica

Diversamente dagli centri dell'Etruria interna, che dopo aver vissuto un periodo di grande sviluppo in età arcaica iniziarono lentamente fino a scomparire, Tuscania continuò a essere anche in età avanzata una delle maggiori città etrusche. Lo testimoniano le numerose necropoli che circondano l'area. Tra le tombe risalenti alla fasce arcaica sopra la valle del Maschiolo, oltre a diversi tumuli, si trovano due tombe a semi-dado, di cui una presenta l'interno a pianta cruciforme costituito da un vestibolo sul quale si aprono tre camere. A Peschiera, nel 1967, avvenne una grandissima scoperta: accanto a un precedente tumolo, sulla pendice del colle, venne costruita una tomba a dado del tipo a tetto displuviato, la cui eccezionalità consiste nell'essere stata interamente scavata nella roccia.

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Necropoli sepolcrali

In conclusione la necropoli di Castel d'Asso è, dopo quella del Crocefisso del Tufo a Orvieto, la più ricca di iscrizioni sepolcrali. Sulle facciate delle tombe compaiono incise a grandi caratteri nella scrittura sinistrorsa le parole "esca suthi" (questa è la tomba), seguite dai nomi delle famiglie gentilizie a cui appartengono. Poco distante da Biera, a Grotta Porcina, c'è una collina sulla cui sommità si trova uno dei più bei tumuli etruschi a noi noti. L'importante centro arcaico dell'Etruria meridionale "San Giuliano", era situato su un pianoro tufaceo e numerose necropoli erano disposte su pendii che circondano la città. Restano comunque tantissimi resti di necropoli sparsi in giro per l'Italia, tra il Lazio e la Toscana. Non vi resta altro che preparare le valigie e partire alla scoperte delle bellezze del passato.

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