Curiosità sul Carnevale Ambrosiano

Tramite: O2O 19/04/2018
Difficoltà: media
17

Introduzione

Una delle feste più amate nel nostro paese, per i colori, l'allegria e la giocosa follia, è senza dubbio il carnevale. Non tutti sanno, però che, mentre nel resto dello stivale, questa festa termina con il martedì grasso, a Milano, essa, ha il suo culmine il sabato successivo al mercoledì delle ceneri e prende il nome di carnevale ambrosiano. A parte i tempi decisamente fuori dal normale per il rito romano, nulla, però, la differenzia dalla festa mascherata che tutti amano. Andiamo, dunque, a scoprire alcune curiosità sul Carnevale Ambrosiano.

27

Le ceneri

A differenza di quello tradizionale, il carnevale ambrosiano, che prende il nome da Sant?Ambrogio, patrono di Milano, vuole l'inizio della Quaresima, di domenica anziché il mercoledì delle ceneri. La tradizione racconta che Sant' Ambrogio, partito per un pellegrinaggio, non tornò in tempo per il carnevale ma i suoi concittadini vollero aspettarlo, prolungando la festa in suo onore. Questa tradizione è continuata nel corso degli anni.

37

Meneghino

La maschera che viene associata, per tradizione, al carnevale ambrosiano è quella di Meneghino, il servo dei poveri. Il suo nome deriva, in effetti, da Domenichino, in quanto, le persone non troppo facoltose, non potendo spendere troppi soldi per la servitù, si concedevano il lusso di avere un servo almeno di domenica. Questo portava in giro i propri signori e apriva loro lo sportello della carrozza. Meneghino è la maschera con il viso scoperto e va sempre in coppia con la moglie Cecca.

Continua la lettura
47

La leggenda della peste milanese

Secondo una leggenda, il carnevale ambrosiano nacque in seguito ad una grave pestilenza che colpì la città di Milano. A causa della grave malattia, il popolo fu costretto dell?isolamento e quindi dovette rinunciare ad ogni forma di festeggiamento per timore del contagio. Per rianimare i suoi concittadini, Ambrogio chiese ed ottenne dal Papa di prolungare il carnevale.

57

La Quaresima secondo Sant'Ambrogio

Durante il periodo del suo vescovo, Sant'Ambrogio ricevette una circolare che annunciava che la Quaresima sarebbe dovuta durare quaranta giorni, come il digiuno di Gesù nel deserto. Ambrogio decise, dunque, di includere in questi quaranta giorni anche le domeniche, prolungando, così, il carnevale fino al sabato.

67

Tra leggenda e realtà

Nonostante le varie leggende e i racconti storici riguardo a questa vicenda, il carnevale ambrosiano o "carnevalone", resta ancora un mistero. E anche a dospetto dell'insistenza di Carlo Borromeo, affinché fosse abolita, questa festa continua ad esistere, rallegrando i milanesi e tutti i turisti che hanno la fortuna di godere di questo ulteriore sprazzo di incredibile felicità.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Italia

Carnevale di Venezia: i principali eventi

Quello di Venezia è sicuramente il carnevale più affascinante e misterioso d'Italia, conosciuto in tutto il mondo per la bellezza e la cura dei costumi e delle maschere, la sua tradizione risale al periodo tardo-medioevale in cui si decise dovesse essere...
Italia

Come partecipare al Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è forse uno degli eventi più famosi nel suo genere, conosciuto in tutto il mondo per lo sfarzo ed il colore che lo caratterizzano. Le sue origini risalgono alla seconda metà dell'800 e, da sempre, è noto per la satira in...
Italia

10 curiosità sulla Costiera Amalfitana

Nota in Italia e nel mondo, la Costiera Amalfitana deve la sua meritata fama agli aspetti naturalistici di uno dei più bei tratti di costa italiana, caratterizzato da splendidi promontori, affacciati su un meraviglioso mare blu, che danno vita a incantevoli...
Italia

Carnevale: le 10 maschere regionali più famose

Il Natale è ormai passato e adesso il pensiero corre già verso il Carnevale. Il principale elemento che caratterizza questa festa è il mascheramento e il nostro paese offre una vasta scelta di maschere. In questa lista vedremo quali sono le 10 maschere...
Italia

Come partecipare alla battaglia delle arance di Ivrea

Ivrea, a Nord Est della città di Torino, è ricca di storia e di tradizione, tanto da essere candidata a sito UNESCO. La cittadina è considerata il centro della regione piemontese del canavese, regione abitata sin dalla preistoria e la cui tradizionale...
Italia

5 motivi per visitare Venezia

Venezia, capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Veneto, è da sempre considerata una delle mete più ambite dai turisti italiani e stranieri.La più grande particolarità della città in questione, è quella di essere una città d'arte...
Italia

5 località da visitare in Italia

È impensabile fare una lista di tutti i luoghi da visitare; probabilmente, per conoscere a fondo l'Italia non basterebbe una vita. In Italia ogni luogo ha la sua storia, le sue ricchezze ricchezze sono indicibili per quanto riguarda la bellezza dei suoi...
Italia

L'antica Via Salaria

Roma è una citta' ricca di storia, apprezzata dai turisti e dai romani stessi. Rappresenta ormai da secoli il fulcro e il centro della cultura mondiale, e come tale non puo' non essere che apprezzata, soprattutto per la vastissima quantita' di monumenti...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.