Gaborone: cosa vedere

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Introduzione

Gaborone è la capitale del Botswana, stato dell'Africa meridionale, già colonia della Gran Bretagna; Gaborone significa letteralmente “non ci sta male” e deriva dal nome di Kgosi Gaborone, capo di una delle tribù più antiche ed importanti del Botswana, i BaTlokwa. La città oggi conta circa 300.00 abitanti, ma era poco più di un villaggio al momento della proclamazione dell'indipendenza dagli inglesi, nel 1966. Fu designata come capitale poiché vi erano già degli uffici amministrativi e per la vicinanza alla linea ferroviaria (già presente in epoca coloniale) ed alla città di Pretoria, in Sud Africa, ma anche per la posizione strategica in un'area geografica del Pese ricca di fiumi a regime costante. Dal momento in cui fu scelta come capitale del nuovo Stato indipendente, subì una trasformazione architettonica ed urbanistica che ne ha stravolto completamente l'aspetto, rendendola una delle mete turistiche più apprezzate dell'Africa meridionale; chi arriva a Gabarone ha la possibilità di godere i paesaggi e la natura selvaggia dell'Africa, senza rinunciare alle comodità quotidiane cui è abituato nel proprio Paese. Questo articolo vuole dare indicazioni precise su cosa vedere.

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Il villaggio

A seguito dell'espansione post-indipendentista, il centro originario di Gabarone, detto “il Villaggio” (chiamato Tlokweng e fondato nel 1890), oggi è diventato un sobborgo della nuova città. Dei vecchi edifici, tra cui il primo ufficio postale della zona, oggi restano il vecchio carcere, la Casa di Gaberone, il capo tribù fondatore del villaggio e il cimitero.

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Il centro

Nel centro storico della città, interamente pedonale, oltre ad uno dei più antichi hotel di Gaborone, il President, sono presenti numerosi negozi ed uffici, ma una particolare attenzione la meritano le decine di bancarelle all'aperto di arte ed artigianato africano, ricche di oggetti curiosi e colorati e dai colori vivaci.
Percorrendo l'arteria principale, la Nelson Mandela Road, si arriva in una grande piazza, ricca di vegetazione, su cui si affaccia il Palazzo del Governo; l'edificio, aperto al pubblico, è sede dell'Assemblea Nazionale (dove si riunisce il Parlamento), dell'Ufficio del Presidente e di altri uffici ministeriali. Nella piazza sono visibili i Monumenti ai caduti della Seconda guerra mondiale e della Guerra di liberazione. Si consiglia di non fotografare gli edifici governativi senza aver ottenuto un regolare permesso.

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I monumenti

In occasione del 20° anniversario dell'indipendenza dello Botswana, nel 1966, fu inaugurata la statua in bronzo di Seretse Khama, il primo presidente del nuovo stato africano, leader del Partito Democratico del Botswana che si prodigò per costruire nel suo Paese una società multirazziale e democratica, in netto contrasto con ciò che contemporaneamente avveniva nel vicino Sudafrica.
Altra opera scultorea interessante, è il Monumento dei Tre Capi, che ricorda un importante episodio della storia de Paese africano, risalente al 1885; tre leader del periodo, Capo Bathoen I della tribù Bangwaketse, Capo Khama III della tribù del Bangwato e Capo Sebele I dei Bakwena, si recarono a Londra dalla regina Vittoria per presentare una petizione contro l'industriale britannico Cecil Rhodes, che voleva impossessarsi dei loro territori, ottenendo l'istituzione del Protettorato inglese, che li preservava dai traffici di Rhodes. Il monumento fu inaugurato nel 2005 e fu realizzato da artigiani nordcoreani, sulla base di una fotografia dell'epoca.

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Musei e Giardini

Il Museo Nazionale risale al 1968 e da sempre si è rivelato un vivace centro d'avanguardia per l'arte e la cultura del paese, avendo come scopo principale, quello di divulgare e di concentrarsi sul patrimonio artistico, paesaggistico e culturale del Botswana. Le collezioni presenti sono numerose (manufatti, fotografie, diapositive, esemplari di animali, ecc.) così come le sezioni espositive (arte, zoologia, grafica, archeologia, botanica, ecc.) e migliaia sono i visitatori (tra cui molti studenti delle scuole per cui sono previsti appositi programmi culturali) stranieri e residenti che ogni anno girano tra le sue sale.

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Nei dintorni

Nelle vicinanze di Gaborone si trova la Diga, elemento cardine della vita di questa città, tanto che in città un cartello al neon informa regolarmente gli abitanti sui livelli dell'acqua nell'invaso. I lavori di costruzione della Diga cominciarono nel 1963 già dopo soli 10 anni si dovette realizzare un ulteriore innalzamento del muro perché più di una volta, durante la stagione delle piogge, l'invaso rischiava di tracimare.

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La sede

Dalla sua fondazione Gaborone è cresciuta molto e oggi è sede, tra l'altro, di un aeroporto internazionale, molti alberghi, campi da golf e quattro grandi centri commerciali. Interessanti per i turisti i set cinematografici alle pendici di Kgale Hill, in cui è stato ricostruito uno scorcio della Gaborone del passato, con negozi ed abitazioni d'epoca; possono essere visitati prenotando anticipatamente. Lodevole l'iniziativa del Parco ecologico, il cui scopo è quello di educare i visitatori al rispetto dell'ambiente e al riciclaggio dei rifiuti; all'interno vi sono attrazioni di vario tipo per adulti e bambini e, inoltre, bancarelle e piccoli negozi che vendono oggetti prodotti con materiali riciclati o naturali.

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