Guida ai castelli della Valle d'Aosta

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I castelli della Valle d'Aosta sono fortezze immerse nel panorama alpino, spesso circondate da ostacoli naturali. Questo perché buona parte delle fortificazioni di questa regione erano nate con uno scopo puramente difensivo, specialmente quelle risalenti all'Alto Medioevo, il periodo storico successivo al disgregamento dell'Impero Romano d'Occidente. Nel corso dei secoli però alcune di queste fortificazioni sono state ampliate in castelli più adatti alla vita signorile, mentre ne sono sorte altre in zone prive di ostacoli naturali, ma sempre immerse nell'affascinante cornice delle Alpi. Ecco una guida ai castelli della Valle d'Aosta.

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Tra I castelli più antichi della Valle d'Aosta troviamo il forte di Bard, il Castello di Cly e quello di Graines: il primo è stato riedificato dai Savoia nel diciannovesimo secolo, mentre il secondo e il terzo sono composti dalle rovine delle antiche strutture. La fortezza di Graines è sicuramente quella più suggestiva, grazie alla sua posizione su un promontorio roccioso che cade a strapiombo sulle valli circostanti. Le rovine di Graines non sono facilmente accessibili, ma si possono visitare superando l'abitato di Arcesaz attraverso la strada che va da Verrès alla Val d'Ayas. Il castello di Cly è un'altra struttura difensiva costituita da una torre centrale a pianta quadrata circondata da una cinta muraria. Il Forte di Bard, invece, è la struttura più imponente costruita in Valle d'Aosta e ha una storia che risale al VI secolo D. C. Quando l'Impero Romano d'Occidente decise di usare quella posizione per difendere i suoi confini.

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Con la fine del tardo Medioevo, i castelli una volta sorti come luoghi puramente difensivi, cominciarono ad accorpare altre strutture con funzioni abitative, che ne divennero la componente predominante. Alcune modifiche però furono necessarie anche a scopo bellico: la fortezza di Verrès, ad esempio, tramutò l'interno della sua struttura quadrata in un castello raffinato, ma dovette anche adeguare le sue mura esterne ai cannoni e alle altre armi da fuoco. Oggi è visitabile solo il primo piano, quello dedicato alla vita dei signori che ci abitavano. Un altro castello a blocco unico adibito sia alla difesa che a scopi abitativi è quello di Ussel, punto di passaggio dai castelli "squadrati" medievali a quelli con un'architettura più complessa tipici del rinascimento. Il Castello di Ussel è in ottimo stato di conservazione e può essere visitato in quasi tutte le sue parti.

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Nell'ultima fase dei castelli della Valle d'Aosta, le fortezze difensive costruite sulla sommità di promontori hanno lasciato il posto a strutture signorili spesso prive di difese naturali. Il passaggio a questa nuova categoria di fortificazioni è rappresentato dal Castello di Fénis, proprietà storica della famiglia Challant. Oltre a un imponente apparato difensivo, Fénis presenta una pianta pentagonale (e non quadrata come i predecessori) con torrette a punta negli angoli. Un altro simbolo della trasformazione è il Castello di Issogne, un unico palazzo a forma di cuneo che si affaccia su un grande cortile. Il culmine della trasformazione delle fortificazioni in Valle d'Aosta è però il Castello Savoia, voluto alla fine del 1800 dalla Regina Margherita. Sia l'interno che i suoi giardini sono aperti al pubblico.

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