Guida all'Osservatorio Astronomico di Torino

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La guida che state per leggere si occuperà dell'osservatorio astronomico di Torino, conosciuto anche come Pino Torinese. Quest'osservatorio esiste già dal 1759, ed è uno dei più antichi a livello mondiale. Per tutti gli appassionati di fisica e di astronomia, esso è diventato una vera e propria meta turistica. Nel 1822, il direttore dell'osservatorio Giovanni Plana, fece trasferire tutte le attrezzature all'avanguardia dell'osservatorio a Palazzo Madama, per poter svolgere alcuni esperimenti. Ma negli anni, cambiò sempre sede, fino alla più recente, che si trova proprio sulla collina di Pino Torinese, in cui lo trasferirono nel 1912.

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Occorrente

  • Andare a Pino Torinese
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La Cupola Zeiss

Le strumentazioni che sono presenti, al giorno d'oggi, all'interno dell'osservatorio sono tra le più all'avanguardia al mondo. Ora potremo andarle ad illustrare con precisione, in modo da poterne comprendere la qualità. L'osservatorio è composto da quattro cupole. Una di esse si chiama cupola Zeiss, che ospita un telescopio molto affascinante, ma non primo per la sua potenza. Difatti questo telescopio è quello che viene messo spesse volte a disposizione dei turisti.

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La Cupola Marcon

Dentro la Cupola Marcon, si trova un riflettore Cassegrain, avente un diametro di ottanta centimetri, che serve per dei lavori di carattere fotometrico su delle stelle doppie ad eclissi e su degli asteroidi. Questo determinato strumento viene controllato tramite l'utilizzo di una telecamera e azionato da un operatore che si trova in una sala sottostante. La cupola maggiore dell'Osservatorio (12m di diametro), si chiama Cupola Morais e contiene il rifrattore doppio Morais. All'interno di questo edificio di trovano due telescopi che hanno la possibilità di inquadrare al millimetro e di ingrandire un oggetto per mille volte.

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La Cupola Reosc

Per concludere la nostra guida, andiamo a esplorare la Cupola Reosc, dove si trova il telescopio principale presente all'interno dell'Osservatorio: il riflettore astrometrico da 105 centimetri e 994 centimetri di focale. Questa struttura è fornita di vetri doppi che hanno la capacità di riflettere le radiazioni infrarosse. Risalente al 1971, questo gioiello della tecnologia, è stato costruito dalla rinomata ditta francese Reosc e merita l'appellativo di astrometrico perché ha la capacità di misurare posizioni e moti degli astri ed è persino in grado di misurare la distanza tra gli astri. Per chi non è del campo non vale la pena citare paroloni ma vi basterà sapere che questo apparecchio può addirittura scoprire la presenza di nuovi corpi celesti quindi è un aiuto insostituibile ed anche molto interessante da vedere.
Accanto all'osservatorio, sorge anche un museo interattivo dell'astronomia. Eccovi, in conclusione della nostra guida, questo link interessante: http://www.planetarioditorino.it/infinito/.

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