I castelli della Lomellina

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Introduzione

Anche se oggi la Lomellina può apparire come un territorio molto omogeneo e ben identificato, nei tempi antichi invece presentava caratteristiche ben diverse poiché il suo processo di riposizionamento è finito attorno al Tardo Medioevo. Le sue ampie distese boscose ricche di selvaggina divennero il territorio di caccia prediletto dagli antichi Signori di Milano. Oggi si presenta a tutti coloro che la voglio visitare e vivere, come una zona agricola che conserva ancora intatti i suoi piccoli e grandi gioielli del passato. Tra questi i suoi bellissimi castelli che affiorano tra rogge, canali, antichi borghi e riserve naturali. In questa guida andremo alla scoperta dei Castelli della Lomellina.

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Castello di Vigevano

La regione della Lomellina collocata nella zona sud occidentale della Lombardia, comprende ben 57 comuni, il più importante è Vigevano. Un anello lungo ben 150 chilometri dove si possono ammirare ancora perfettamente intatti meravigliosi monumenti, opere idrauliche e castelli che ricordano con un briciolo di nostalgia i tempi andati. In questo luogo incantevole è possibile ammirare il Castello di Vigevano, situato nel punto più alto della città come a voler sottolineare la sua posizione strategica. Commissionato tra il 1492 e il 1494 da Lodovico Maria Sforza. Questo castello è un complesso di edifici caratterizzati dal fatto di essere uniti per formare una vera e propria struttura unica con varie articolazioni. Caratteristica del castello è la Torre del Bramante, attuale torre Civica della città di Vigevano e tutt'ora simbolo della città.

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Mortara e Frascarolo

Nei pressi di Mortara, capoluogo storico della Lomellina e importante snodo con la Gallia all'epoca dell'Impero Romano, divenuta poi roccaforte franca nell'Alto Medioevo, si può trovare il Castello d'Agogna. Questo castello appartenne nel Medioevo all'abbazia di Santa Croce di Mortara, nel 1713 passò sotto il dominio dei Savoia e nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia. A Frascarolo invece, si può ammirare un castello costruito su pianta quadrata ai cui lati si ergono imperiose 4 torri cilindriche. Considerato monumento nazionale, non è visitabile senza un apposito permesso. Il castello fu' utilizzato dall'arcivescovo di Milano contro i Comaschi per difendere Varese e in seguito, nel 1543, fu' acquistato da Gian Battista Medici che lo trasformò in una tipica residenza del '500, facendone perdere la fisionomia di fortezza.

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Castello Gallarati Scotti di Cozzo Lomellina

È un altro imponente castello, sempre a pianta quadrilatera, risalente al XI con la sua tozza corporatura, dove troneggia una torre angolare con fregi in mattoni. Al suo interno si possono ammirare importanti sale con soffitti decorati e cassettoni in legno risalenti a quell'epoca. Da ammirare fra le altre cose, un affresco monocromo ritraente un evento storico avvenuto all'interno del castello stesso attorno al 1499, ovvero l'incontro tra il Re di Francia Luigi XII e Pietro Gallerati. Altro dipinto monocromo raffigura la Madonna dell'Umiltà di sicura Scuola Leonardesca.

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