Kenya: usi e costumi

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Introduzione

Il Kenya si trova nella parte orientale dell'Africa e confina con l'Uganda, la Tanzania, la Somalia e infine con l'Etiopia. Il centro del Kenya viene costituito da un altopiano, diviso dalla fossa tettonica della Great Rift Valley. La Great Rift Valley si ritiene sia uno dei luoghi dove abbia avuto origine la specie umana. In effetti oggi il Kenya è una realtà sociale molto variegata, composta da oltre 40 gruppi etnici che deriva il suo nome dal Monte Kenya. Gli abitanti del Kenya tendono ad identificarsi principalmente in termini di appartenenza a tribù o gruppo etnico, prima che come popolo di un’unica nazione, essendo di fatto un paese dove convivono molteplici usi e costumi.

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Le etnie

Delle etnie che convivono in Kenya la principale è quella dei Kikuyu, cui seguono i Luo, i Kalenjin e molte altre, per non citare le minoranze di discendenza indiana ed europea. Le lingue ufficiali sono inglese, studiato nelle scuole e Kiswahili (o Swahili), un mix di arabo e lingua africana Bantu. Circa il 70% della popolazione vive in un contesto rurale, benché la tendenza all'urbanizzazione, alla ricerca di lavoro, sia in continuo aumento, specialmente nei sobborghi di Nairobi o Mombasa. Nelle cittá gran parte della gente vive in appartamenti, mentre nelle campagne gli alloggi variano da tribù a tribù. Le case zaramo vengono fatte d’erba, a forma rettangolare. Mentre le chagga vengono costruite con dei bastoni di legno. Infine le nyamwezi sono capanne rotonde con tetti in paglia.

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I cibi

Il principale alimento degli abitanti del Kenya è il mais. Questo viene ridotto in farina per preparare una sorta di porridge chiamato posho. E tante volte viene integrato da altre verdure. Un altro piatto popolare è lo stufato di manzo chiamato ugali, spesso accompagnato da piselli bolliti o mboga. I pastori del Kenya dipendono dal latte come alimento principale. Mentre sulle coste ed attorno al lago Vittoria la pesca rappresenta la fonte primaria di alimentazione. Le bevande più comuni sono il te con latte e zucchero, la birra prodotta localmente, ma anche vino di palma.

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Aree urbane

Nelle aree urbane la maggior parte della gente usa costumi occidentali. Anche se a volte le donne usano ancora il coloratissimo kanga. Si tratta di un ampio foulard che avvolgono attorno al corpo e spesso al capo. Le donne delle tribù nomadi del nord usano il gorfa, pelle di pecora o capra dipinta in rosso o nero. All’interno della società keniota gli usi e costumi sono contraddistinte da specifiche acconciature e gioielli, che rappresentano anche degli indicatori di status sociale e matrimoniale. Si tratta di una società in larga parte patriarcale, in cui le donne vengono considerate cittadini di seconda classe. Spesso ancora sottoposte alla infibulazione, mutilazione dei genitali dolorosa e pericolosa. Gli uomini controllano denaro e proprietà e per tradizione vige la poligamia, benché ultimamente sempre meno praticata in Kenya.

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