La cerimonia del tè in Giappone

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Difficoltà: media
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Introduzione

Il Giappone è un paese ricco di tradizioni che affondano le radici in epoche lontane. Queste tradizioni riescono a sopravvivere nei secoli e la maggior parte di esse sono ancora radicate nella popolazione odierna. Dopo la morte di Rikyù i suoi discepoli diffusero i suoi insegnamenti per tutto il paese, formando anche alcune scuole che imparano la raffinata arte del preparare il tè. La cerimonia è molto complessa e richiede anni di preparazione, inoltre varia a seconda delle stagioni. Ecco un esauriente guida sulla cerimonia del tè in Giappone.

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Occorrente

  • tè. tazza, bollitore.
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Il Chanoyu

Il Chanoyu si svolge all'interno del Chashitsu (stanza del tè). La stanza deve corrispondere a dei requisiti particolari è deve essere confortevole e arredata in maniera da richiamare la semplicità e l'armonia. Le misure ideali sono di quattro tatami e mezzo (un tatami misura 90 cm x 180 cm) ed è decorata in modo sobrio in pieno rispetto dello spirito wabi. La porta, chiamata nijiriguchi, è più bassa rispetto alle porte normali e questo costringe gli astanti a inchinarsi per poter entrare, esprimendo così, implicitamente, rispetto e umiltà nei confronti del luogo. Gli utensili da usare per la cerimonia classica sono vari. I più comuni comprendono il kama e furo (bollitore e braciere), il chama (la tazza), il chasen (un frullino di bambù usato per mescolare il tè), il natsume (un contenitore per la polvere del tè) e il chashaku (la spatola per mettere la polvere dentro la tazza).

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I passi del Cho nu yu

Dato che i veri passi del Cho nu yu sono complessi esiste una variante semplificata fatta per chi desidera provare l'emozione della cerimonia: il Bonryaku temae. Per prima cosa bisogna preparare la chawan, il chakin (un tovagliolo di lino), il chasen e il chashaku su di un vassoio. Si fa bollire l'acqua con un semplice bollitore per vari minuti. Nella tazza si versa poi il tè verde in polvere, una parte dell'acqua bollente e si mescola. Aggiungete la restante acqua e lasciate riposare per 8 minuti. Dopodiché si passa alla degustazione della bevanda.

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Dopo aver preparato il tè

Ma una volta preparato il tè bisogna berlo nel momento giusto, si deve attendere che l'ospite acconsenta. Lo stesso vi esorterà ad assaggiare dei dolcetti (freschi o secchi) in un tovagliolo di carta di riso che si chiama Kaishi. Anche la gestualità ha la sua importanza. Si deve prendere la tazza con la mano destra e passarla nella sinistra. Per cortesia, la parte decorata della tazza deve essere posizionata verso gli ospiti. Si beve il tè in circa tre sorsi lasciando sul fondo mezzo sorso che andrà bevuto facendo rumore. Terminato il tè, si pulisce la tazza con le dita e le dita con l'apposito tovagliolo: il kaishi. Alla fine si ruota la tazza con la parte decorata verso di voi. Tutto va eseguito con estrema calma evitando gesti bruschi e nervosi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Gli higashi (dolci secchi) e omogashi (dolci freschi) sono dei dolci tipici giapponesi che si sposano con il classico tè verde preparato secondo la tradizione.

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