Marocco: usi e costumi

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Introduzione

Quella marocchina è una cultura molto ricca: profumi, colori e suoni che si mescolano. Essa, inoltre è arricchita da usi e costumi dei Berberi ed è impregnata di fede musulmana. Il Marocco si può dire che oggi vive anche in Italia con incontri e scontri dovuti alle diverse culture. Però, riflettendoci bene dietro le diverse abitudini si nascondono molti punti in comune. La scoperta della cultura marocchina può definirsi un viaggio tra occhi e parole che sembrano musica.

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La cucina

In Marocco si ha l'abitudine di mangiare sui grandi divani, seduti o semi sdraiati; si utilizzano le prime tre dita della mano destra (pollice, indice e medio). Prima di sedersi a tavola bisogna lavarsi 3 volte: mani, piedi e faccia. Questa norma igienica è diventata poi norma religiosa e abitudine condivisa. A tavola si mettono prelibatezze da gustare lentamente e chiacchierando. Ciascuna regione ha piatti tipici, ma generalmente nella cucina marocchina si trova: cous cous, olio d'Argan, olive, verdure bollite o in agrodolce, carne di montone e pane casalingo. Il vino non si usa molto sulle tavole arabe perché è vietato dalla religione musulmana. La bevanda preferita è il tè alla menta.

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Cura del corpo

I marocchini sono attenti all'igiene e alla cura personale. In Marocco ci sono tantissimi hammam: bagni comuni, templi del relax e luoghi di incontro e socializzazione. La tipica pratica dell'hammam prevede un bagno di acqua calda in un ambiente molto umido, usando il sapone nero d'Aleppo. Utilizzando un guanto di crine si fa un'esfoliazione profonda della cute; essa è utile a liberare i pori dalle cellule morte. Per la cura della pelle si scelgono prodotti a base di Olio d'Argan. Molto diffuso è anche l'hennè, una pasta naturale antisettica e disinfettante che passata sul corpo lascia un bellissimo colore ambrato.

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La lingua

La lingua più diffusa è l'arabo, ma si parla anche in dialetto berbero, specialmente nelle zone centrali delle campagne. È il segno lasciato del colonialismo francese; la lingua parlata d'Oltralpe, studiata nelle scuole, è molto diffusa nelle città. Chi cerca di avvicinarsi al mondo marocchino ha la sensazione che la lingua parlata sia un insieme di suoni incomprensibile. Due sono le parole fondamentali: salam alekum e shukran; la prima è il saluto che gli arabi fanno toccandosi, con la mano destra, cuore, bocca e fronte; a cui si risponde con alekum salam. La seconda, invece, significa grazie.

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L'abbigliamento

Si vestono con tuniche, ampie e fresche; i tessuti usati sono il lino e il cotone. Per proteggersi dal freddo invernale si usano lunghi mantelli di lana cotta e cappelli appuntiti. Le calzature sono sabot bassi, a punta, decorati con legno, perline e ricami. Le donne indossano il foulard; un velo che le incornicia i volti. In Marocco le donne sono libere di scegliere se portare o meno il foulard. Esso deve essere abbinato all'abito, è sempre ricco e decorato ed è un accessorio di bellezza.

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