Sardegna: i siti archeologici più belli

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Introduzione

Solitamente, quando si sente parlare della Sardegna, favolosa isola del Mediterraneo, non si può far a meno di immaginare acque cristalline ed incontaminate. Ma la Sardegna non è solo fatta di paesaggi paradisiaci e locali alla moda. Infatti la Sardegna, può essere considerata un vero e proprio museo a cielo aperto. Scopriamo insieme cosa vedere oltre al mare, con la guida "Sardegna: i siti archeologici più belli".

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Occorrente

  • Scarpe comode e voglia di conoscere luoghi millenari
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La preistoria in Sardegna

Andando in provincia di Cagliari e precisamente a Pranu Mutteddu, troviamo l'area funeraria preistorica più importante della Sardegna. In questo luogo, si può visitare una necropoli ipogea ed ammirare i suggestivi monoliti infilati nella terra, chiamati "menhir". Spostandoci verso Oristano, troviamo il museo della statuaria preistorica in Sardegna di Laconi, dove poter vedere numerosi dolmen (costruzioni in pietra a scopo funerario), statue menhir e molte altre testimoniante dell'epoca preistorica. Continuate a leggere, per scoprire "Sardegna: i siti archeologici più belli".

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La civiltà nuragica

La bella isola Sardegna, è coperta da costruzioni in pietra risalenti all'età del bronzo: i nuraghi. Queste costruzioni, sono tutt'ora oggetto di dibattito tra studiosi ed archeologi, che non sanno dire con certezza a quale scopo servissero. Fatto sta, che la civiltà nuragica, sviluppatasi dall'età del Bronzo fino all'epoca Romana, proprio in Sardegna rappresenta davvero un'attrattiva per gli amanti dell'archeologia e della storia. A Barumini, si trova il villaggio nuragico di Su Nuraxi, dove è possibile effettuare visite guidate presso queste enigmatiche ed antiche costruzioni sarde che sono i nuraghi. La Sardegna, è disseminata di nuraghi, ma uno che merita una visita in particolare, si trova in provincia di Oristano: il nuraghe Losa. Esso è situato sul promontorio di Abbasanta ed è davvero consigliato per la sua bellezza e particolarità.

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Sulle tracce dei Fenici e dei Romani

Nel golfo di Oristano, c'è un luogo affascinante quanto antico: le rovine di Tharros. Le antiche rovine di Tharros, prima attribuite all'epoca fenicia, successivamente grazie ad alcuni ritrovamenti fatta risalire al periodo pre nuragico, è un sito dove molte civiltà si mescolano. Nel 1070 a seguito di attacchi dei saraceni, la città di Tharros venne completamente abbandonata ed il suo ritrovamento rivelò prima l'occupazione da parte dei punici e successivamente quella dei romani. Davvero un luogo suggestivo da visitare, sia per la sua storia millenaria che per il bellissimo paesaggio naturalistico, di cui si circonda.

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Consigli

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